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OLPC: l’area software divorzia da Negroponte

L'area per lo sviluppo del software di OLPC ha dato vita a una fondazione autonoma, che si occuperà della gestione di Sugar e della sua diffusione su altre piattaforme. Nonostante la separazione, OLPC e la nuova fondazione continueranno a collaborare

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Nel corso degli ultimi anni, il travagliato progetto OLPC lanciato da Nicholas Negroponte, per la produzione di laptop a basso costo per i paesi in via di sviluppo, ha incentivato lo sviluppo di numerose esperienze nel campo dell’open source. Alcune delle nuove professionalità, nate per seguire l’ambiziosa idea del “guru” dell’informatica, sembrano essere ormai pronte per continuare in maniera maggiormente autonoma il loro percorso nell’implementazione degli applicativi per i computer a basso costo.

È il caso di Walter Bender, già responsabile per il software del progetto OLPC, che ha da poco comunicato l’intenzione di lanciare una fondazione non-profit per proseguire lo sviluppo di Sugar, la piattaforma su cui sono basati la maggior parte degli applicativi eseguiti sul laptop OX. L’appena nata Sugar Labs non si occuperà unicamente di OLPC, ma fornirà assistenza e supporto a tutti i produttori interessati a utilizzare e diffondere la piattaforma, nota per la sua semplicità d’uso e di programmazione. «Questo è un periodo molto entusiasmante per lo sviluppo di nuovo software per l’educazione dei bambini. Nel corso della prima generazione dell’interfaccia di Sugar, la comunità open source ha dimostrato un’eccezionale abilità creando una piattaforma che consente ai bambini di esplorare il mondo, condividere le loro scoperte ed esprimere loro stessi. Da fondazione separata, saremo in grado di portare lo sviluppo di Sugar ancora più avanti, rendendo disponibili differenti distribuzioni per altre piattaforme hardware» ha dichiarato un entusiasta Bender.

La decisione dell’ex responsabile del progetto OLPC giunge in un momento particolarmente delicato per la fondazione di Negroponte. Deluso dai risultati della commercializzazione dei primi OX, il docente del MIT ha deciso di seguire con maggiore insistenza la strada verso Redmond, rendendo il piccolo laptop solidale compatibile con il sistema operativo Windows XP di Microsoft. La decisione del board della fondazione non è stata accolta molto favorevolmente dagli sviluppatori della versione open source, che hanno visto nell’avvicinamento a Microsoft la fine dell’anima originale del progetto OLPC. La fronda capeggiata da Bender era comunque già nell’aria da diverso tempo a causa di visioni nettamente discordanti sul destino di OX.

La piattaforma open source Sugar è basata su una versione Red Hat di Linux e consente un utilizzo molto semplice e intuitivo dei suoi applicativi da parte dei bambini, cui il laptop low cost è principalmente indirizzato. La maggior parte del codice è compilato attraverso Python, rendendo più semplice la possibilità di apportare modifiche o applicare nuove estensioni al sistema operativo. L’obiettivo di Bender sembra essere calibrato sulla possibilità di diffondere Sugar oltre la tradizionale piattaforma OX, coinvolgendo nel progetto altri produttori e liberando l’appena nata fondazione dal rapporto univoco con OLPC. Il sodalizio con il progetto di Negroponte non dovrebbe comunque essere in discussione: al momento entrambe le fondazioni necessitano l’una dell’altra per poter sopravvivere e progredire.

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