QR code per la pagina originale

Microsoft debutta nel microlavoro

Con Task Martket, Microsoft debutta nel dinamico mercato del microlavoro. Attraverso il portale, chiunque può offrire o cercare piccoli incarichi lavorativi, generalmente legati alla conoscenza della suite Office. I compensi giungono attraverso PayPal

,

L’ottica business che Microsoft ha sempre prediletto potrebbe ora tornare utile con Task Market, un nuovo sito messo in piedi da Redmond che offre la possibilità a chi lo voglia di offrire lavori non tecnici, ovvero prestazioni occasionali in ambiti molto specifici che non necessitino di particolari conoscenze.

Si tratta di tutti quei lavori che si possono effettuare a distanza con i programmi di Office, in linea di massima traduzioni, scrittura, tagging o editing. Per ora, il sito web è in beta e quindi dotato di una base utenti ristretta, ma è ragionevole ipotizzare, data la sua struttura, che in caso di successo potrebbe svilupparsi nelle direzioni preferite dagli utenti stessi. In realtà, come spesso capita per Microsoft, l’idea non è originale ma applicata con conoscenza del mercato e grande spiegamento di mezzi. Da Elance a Mechanical Turk di Amazon. esistono molti servizi in Rete per la richiesta e l’offerta di microlavori. Tuttavia una cosa che subito differenzia Task Market dai concorrenti è che, almeno per il momento, i lavori offerti sono mediamente molto ben retribuiti e, inoltre, ogni offerta ha un suo thread dove discutere e offrirsi per quel determinato compito.

La prassi vuole, infatti, che ci si offra per il lavoro in questione e poi il datore scelga chi ritiene più qualificato o affidabile per svolgere il compito. La paga è pattuita a priori e il pagamento si effettua tramite PayPal. Inoltre è anche presente un sistema di rating utile a stabilire l’affidabilità dei datori di lavoro simile a quello di eBay.

Le prime offerte si aggirano tra i 30 e i 60 dollari (con punte di 100 dollari) per lavori che prendono alle volte anche solo due ore, bisogna lasciare un messaggio nel thread con la propria disponibilità e attendere che il “datore” del lavoro decida chi gli sembra più idoneo. Non sono ben chiari dunque i possibili criteri di scelta, tuttavia se il sito dovesse andare a regime le offerte non dovrebbero mancare.

Notizie su: