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Seagate entra ufficialmente nel mercato degli SSD

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Lo scorso mese di Aprile avevamo parlato dell’intenzione di Seagate di portare in giudizio tutti i produttori che avessero violato alcuni brevetti di loro proprietà, relativi alle modalità con cui gli hard disk si interfacciano con i computer.

L’amministratore delegato di Seagate, Bill Watkins, aveva anche affermato che non avevano nessuna intenzione di investire risorse nel settore dei dischi a stato solido, in quanto ritenuto poco “appetibile”.

Lo stesso Watkins, verso la fine del mese di Maggio, ha modificato in parte le sue precedenti dichiarazioni, affermando che gli SSD sono il futuro, ma oggi ci sono ancora troppi problemi che favoriscono gli hard disk convenzionali. Oltre al costo per gigabyte ancora troppo elevato, ci sono altri problemi: capacità troppo ridotta e veloce deterioramento delle celle di memoria.

Per tali ragioni, all’inizio del 2009, Seagate presenterà sia un hard disk tradizionale da 2 TB, sia il suo primo disco a stato solido, indirizzato esclusivamente al settore enterprise. È ancora troppo presto per presentare prodotti rivolti al settore consumer.

Comunque Seagate ha finalmente deciso di iniziare lo sviluppo della tecnologia Solid State Disk, soprattutto per evitare di “perdere il treno” e farsi trovare impreparata nel momento in cui gli SSD diventeranno lo standard per lo storage dei dati. E tutti gli utenti sperano che ciò accada molto presto.

L’ingresso nel mercato degli SSD darà a Seagate un notevole vantaggio rispetto al suo principale avversario, Western Digital, che ancora continua a investire parecchie risorse nel “vecchio” mercato dei dischi convenzionali, come testimonia il recente VelociRaptor.

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