Google e Yahoo condannati all’estinzione?
Google e gli altri motori di ricerca riusciranno a replicare il successo ottenuto sui PC anche nel mobile? Creare nuovi modelli di business per l'advertising su smartphone e cellulari sembra essere la nuova grande sfida per sfuggire all'estinzione
Pertinenza e possibilità di scelta estremamente mirate sono i due elementi che gli utenti chiedono con maggiore insistenza per la loro navigazione attraverso gli smartphone. La sifda per i motori di ricerca tradizionali è dunque quella di coniugare queste istanze con la necessità di offrire anche link sponsorizzati, armonizzando i risultati delle loro ricerche in piccoli “distillati ragionati” delle loro pagine per PC. Ma modalità di offerta e forma del contenitore non sono, naturalmente, gli unici elementi da prendere in considerazione per sviluppare nuovi modelli vincenti.
La ricerca di informazioni sul proprio cellulare attraverso il Web è spesso legata al luogo in cui ci si trova. Le necessità per un utente medio possono essere molteplici, e spaziano dalla volontà di trovare un ristorante a buon prezzo in un dato quartiere della città alla ricerca di un teatro, o di un centro commerciale. La pertinenza degli annunci pubblicitari con questo genere di istanze legate al territorio diviene un elemento fondamentale per la costruzione di un business efficiente per l’advertising, in cui il minor numero di pubblicità dovuta alla dimensione ridotta degli schermi possa essere compensata dalla loro estrema pertinenza.
I motori di ricerca tradizionali, Google in particolar modo, non sono ancora sul viale del tramonto, ma si trovano dinanzi a una sfida che in pochi anni potrebbe definire il loro destino come mai era avvenuto prima. I margini per creare nuove soluzioni vincenti per replicare il loro successo sui dispositivi mobili sono ancora enormi (Android è una grande opportunità, in tal senso, per Google) e, almeno per ora, tali da allontanare l’incubo dell’estinzione. Ma non c’è tempo da perdere.
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