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Google prepara dei software contro i filtri P2P

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Google è sempre stato favorevole alla neutralità della Rete e all’uguaglianza tra gli utenti.

Ebbene per portare avanti questo principio l’azienda ha sviluppato un nuovo tool per riuscire a determinare se i provider effettuano traffic shaping quando un utente fa uso di software di file-sharing.

In una recente intervista, Richard Whitt, Google senior policy director, ha dichiarato:

We are trying to develop tools, software tools…that allow people to detect what’s happening with their broadband connections, so they can let [ISPs] know that they’re not happy with what they’re getting – that they think certain services are being tampered with

Insomma, Google assume le vesti di palatino degli utenti, per far sì che siano posti tutti sullo stesso livello e abbiano tutti le stesse possibilità.

Forse vi chiederete: non è che tante volte questi tool possa ritorcersi contro gli stessi utenti che potrebbero così venire monitorati a loro volta? Spero proprio che non sia questo il fine ultimo dell’azienda di Mountain Wiev, in quanto se così fosse la privacy di tutti noi dovrebbe vedersela contro un nemico non indifferente.

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