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Le Spore invadono il Web

Dopo 4 anni, arriva infine un assaggio dell'atteso videogioco di Will Wright, che sarà lanciato ufficialmente il 7 settembre prossimo. Il sito di Spore mette a disposizione Creature Creator, applicativo per dar vita alle creature che popoleranno il gioco

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Circa due anni fa abbiamo visto le prime immagini di Spore in un video che riprendeva un divertito Robin Williams alle prese con la creazione della sua creatura, e già si parlava del gioco di Will Wright, da almeno altri due anni, come la prossima evoluzione delle simulazioni. Ora finalmente arriva sugli scaffali (reali e virtuali) Spore Creature Creator il primo assaggio del gioco della Maxis (studio di proprietà della Electronic Arts).

Will Wright, per i pochi che non lo sapessero ancora, è la mente dietro Sim City (uscito per la prima volta nel 1989) e tutte le declinazioni del gioco originale fino a The Sims (che è del 2000) e Spore è la sua nuova idea. Si tratta di un gioco che originariamente doveva chiamarsi Sim Everything proprio perchè incentrato sulla possibilità di creare un universo curandone ogni dettaglio a partire dalla prima forma di vita (le spore per l’appunto), il tutto con musiche di Brian Eno. Ora Spore Creature Creator è la prima componente del gioco, si tratta del sistema per creare le creature che poi animeranno il proprio universo in accordo alla propria natura (avere un certo tipo di gambe o di occhi ad esempio influenzerà le loro potenzialità e caratteristiche di sopravvivenza).

L’assaggio di Spore può essere acquistato in versione PC o Mac al prezzo di 10 dollari dal sito Spore e nei negozi di videogiochi, oppure se ne può scaricare una demo (che consente di compiere la creazione al 25%) sempre dal sito. Ovviamente le creature una volta finite saranno importabili nel gioco vero e proprio quando esso uscirà (dal 7 settembre per Pc, Mac e Nintendo DS e più in là per Wii), ma per il momento con i propri esseri viventi si possono realizzare filmati da mandare sull’apposito canale YouTube attraverso un tool interno al gioco, se ne possono fare foto e li si può testare in un ambiente controllato.

Lo scopo di tale piccolo assaggio è cominciare a creare una comunità, di modo che al momento della sua partenza il gioco possa già essere lanciato senza soffrire delle prime fasi stagnanti. Sul sito Spore già c’è una Sporepedia dove inviare la documentazione e le foto delle proprie creature e dove confrontarle con quelle degli altri. «Oggi Spore prende vita» ha detto in un comunicato stampa Lucy Bradshaw, general manager della Maxis «siamo eccitati dal vedere cosa i giocatori faranno con i mezzi potenti e intuitivi che gli abbiamo fornito per ora».