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Niente Internet per i pirati francesi

La nuova legislazione francese in tema di protezione del diritto d'autore alla terza violazione interdirà il colpevole dal connettersi alla rete per un anno. Ancora deve essere approvata ma già fa discutere la linea dura introdotta dal governo Sarkozy

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Dopo le minacce il governo Sarkozy è passato ai fatti applicando un vecchio progetto in una nuova legislazione in materia di protezione del diritto d’autore in rete, che prevede l’istituzione di un apparato il cui lavoro è rintracciare i pirati su informazioni dei detenenti il diritto d’autore.

Si chiamerà Alta Autorità per la Protezione del Copyright su Internet e stando alle parole del Ministro Della Cultura Christine Albanel riportate da AFP avrà un approccio al download illegale sostanzialmente «preventivo ed educativo». L’obiettivo dichiarato è di dare un taglio alla pirateria almeno dell’80%, una previsione abbastanza forte che cozza con le altre dichiarazioni del ministro che invece sono più sul tono: «Sappiamo di non poter sradicare totalmente la pirateria ma pensiamo di poterla ridurre».

Una volta rintracciati, agli scaricatori verrà inviata una email di avvertimento assieme ad una più formale e alla terza violazione arriverà la prima sanzione: il divieto di possedere una connessione ad Internet per un anno. Adesso la proposta sarà vagliata dal parlamento e qualora dovesse compiere correttamente tutto l’iter potrebbe entrare in vigore a partire dal primo Gennaio 2009.

Grida di approvazione si sono levate dal mondo dell’industria musicale, almeno 40 organizzazioni che a diverso titolo sono parte del business della musica legale hanno aderito alla proposta, come del resto anche gli ISP che dovranno essere parte attiva nella procedura di tracciamento. Un’impresa che almeno all’inizio non sarà facile dato che solo nel 2006 in Francia sono stati scaricati illegalmente un miliardo di file che violano il diritto d’autore.

Sterili le polemiche dall’altra parte, cioè dai partiti che difendono il diritto al download illegale: «La nuova agenzia darà la caccia a tutte quelle persone che amano la cultura». Le loro lamentele, infatti, sono più che altro incentrate sul fatto che tagliare l’accesso alla rete sia una pena eccessiva data la centralità che oggi assume una connessione, oltre alle accuse che vedrebbero l’interesse di Sarkozy nel bloccare la pirateria influenzato dalla professione musicale della sua compagna.