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Wine 1.0 arriva, ma dopo 15 anni

Dopo 15 anni di travagliata e complessa implementazione, Wine raggiunge l'agognata versione stabile 1.0. L'attesa nuova edizione costituisce, comunque, un punto di partenza verso la progettazione di nuove soluzioni per le piattaforme più recenti

Dopo quindici anni di sviluppo, il progetto Wine ha raggiunto la release 1.0,
prima versione stabile che ambisce a fornire
un’implementazione alternativa della API Windows, in modo da rendere
possibile l’utilizzo dei software scritti per Windows anche su sistemi
operativi diversi da quelli Microsoft.

Lo sviluppo di Wine (acronimo ricorsivo per Wine Is Not an Emulator) partì nel 1993 per portare su Linux le allora applicazioni a 16 bit scritte per Windows 3.1 (il Solitario fu tra le prime) ma quasi subito si concentrò sulle nuove chiamate di
sistema introdotte da Windows 95. Nel corso del tempo gli sviluppatori
di Wine hanno dovuto rincorrere le nuove API man mano che queste
venivano introdotte nei sistemi Microsoft, dovendo in massima parte far
ricorso al reverse engineering con le difficoltà che questo
comporta. Nonostante gli enormi sforzi, la versione 1.0 è da considerarsi stabile ma non completa:
ai numerosi software che già funzionano egregiamente nell’ambiente
emulato, bisogna affiancare gli ancora più numerosi software che invece
hanno ancora problemi ad accettare il trasloco.
La mancata adattabilità di alcune applicazioni deriva soprattutto dalla
natura closed source di tali software e la mancanza di accesso al
codice sorgente ne rende difficile il debug. Questo non ha comunque
impedito a Wine di annoverare nomi importanti nella lista della
applicazioni supportate: oltre a numerosi video games (tra cui ad
esempio Half Life 2, World of Warcraft e Call of Duty 4) tra i software più importanti è doveroso citare Microsoft Office 2003 e Adobe Photoshop CS2, quest’ultimo disponibile grazie al supporto finanziario di Google.

Google
ha infatti da sempre un occhio di riguardo per Wine, tanto da
includerlo spesso tra i progetti supportati dal suo Summer of Code e da
finanziare direttamente il porting di applicazioni su Wine: oltre a
Photoshop CS2, il gigante di Mountain View ha collaborato con
CodeWeavers, storica azienda dedicata allo sviluppo di soluzione basate
su Wine, anche per la realizzazione di una versione per Linux di Picasa,
il famoso software dedicato alla gestione delle fotografie. Google non
è la sola ad utilizzare Wine all’interno delle sue soluzioni.

Il
progetto open source è infatti utilizzato da CodeWeavers nei prodotti
della serie CrossOver,
che di Wine estendono le capacità e possono annoverare un numero
maggiore di software supportati. Proprio in contemporanea con il
rilascio di Wine 1.0, CodeWeavers ha presentato la nuova versione 7.0 del suo CrossOver Office, disponibile per Mac e Linux, che permette, tra le altre cose, l’utilizzo di Office 2007. Wine è anche alla base di Cider e Cedega, entrambi prodotti da Transgaming,
e non molto ben visti dagli sviluppatori del progetto originale a causa
della loro natura di fork proprietario (i miglioramenti introdotti da
Transgaming non sono disponibili come open source). Tracce di Wine sono
inoltre presenti anche nei software di virtualizzazione come Parallels, che usano l’emulatore-non emulatore per fornire l’accelerazione Direct3D ai giochi installati nell’ambiente virtuale.

Come
già detto, Wine 1.0 rappresenta più una base di partenza che un punto
di arrivo. Gli sviluppatori sono già al lavoro per le versioni
successive con due obiettivi principali: l’introduzione del supporto
alle applicazioni a 64 bit, e il supporto alle applicazioni .NET.

La versione 1.0 di Wine è disponibile sia come codice sorgente (sotto licenza LGPL) sia come pacchetti binari
precompilati disponibili per la maggior parte delle distribuzioni
Linux, e dei sistemi BSD.

Se vuoi aggiornamenti su Wine 1.0 arriva, ma dopo 15 anni inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://digilinux.altervista.org matrobriva

    Il progetto wine è importantissimo per lo sviluppo della comunità. Quando sarà possibile eseguire TUTTE le applicazioni WIN sul pinguino, allra Linux sarà davvero completo per esplodere sui desktop…