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Fastweb e Telecom Italia al Calumet della pace

Fastweb e Telecom Italia hanno pubblicamente fumato il Calumet della pace: una stretta di mano tra le parti mette a sopire alcuni contenziosi legali e permette alle parti di condividere le rispettive infrastrutture di rete esistenti

Al contrario, «La soluzione conciliativa non include le tematiche relative alle contestazioni giudiziali effettuate da Fastweb nei confronti di Telecom Italia per il c.d. win-back». Secondo Oscar Cicchetti «Siamo impegnati nella realizzazione di una rete di nuova generazione, si tratta di un progetto di grande rilevanza per i clienti, per il mercato, per il Paese che richiede di non disperdere risorse, evitare inutili duplicazioni delle infrastrutture, accelerare i tempi. L’accordo con Fastweb va in tale direzione. L’auspicio è che tale modello di collaborazione venga seguito anche da altri operatori». Secondo Stefano Parisi trattasi di un «accordo molto importante per l’industria delle telecomunicazioni e dai contenuti fortemente innovativi: per la prima volta verrà avviata una cooperazione su infrastrutture e competenze per accelerare la diffusione della banda larga nel paese. Un vero primato in Europa che dimostra i frutti positivi della concorrenza tra operatori infrastrutturati e il successo della specificità del caso italiano».

Agli effetti, l’accordo avrà una conseguenza non indifferente: la rete unica che da più parti veniva auspicata non nasce da un’imposizione dall’alto, ma viene sancita da un accordo aziendale che è destinato in qualche modo ad inserire Fastweb in un sistema di controllo al fianco di mamma Telecom. Bernabé l’aveva in qualche modo anticipato a suo tempo al varo di Open Access: «Non vogliamo farci imporre nulla, vogliamo gestire un percorso di apertura, vogliamo guidare questo processo».

Il titolo Fastweb viene bloccato in apertura per eccesso di rialzo. In queste ore viaggia a quota 21.6 euro ( 4.24% rispetto alla chiusura della scorsa settimana) dopo una apertura a 22 euro. Per Fastweb peraltro i fronti caldi sono almeno due: da una parte v’è l’importante tavolo comune con Telecom, dall’altra v’è invece una posizione sempre più centrale nelle trattative per l’acquisizione di Tiscali. Dopo l’abbandono di Vodafone dalla corsa all’azienda sarda, infatti, a contendersi Tiscali vi sarebbero solo più Swisscom (tramite Fastweb) e Rupert Murdoch (presumibilmente tramite Sky Italia).

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  • Enzo R.

    Notizia, questa, da “botto” che, se troverà concreto riscontro sul piano pratico, annuncia una decisa svolta per la telefonia in Italia. Tra l’altro, siamo in uno di quei casi dove tra i due litiganti c’è un terzo, l’utenza, che non gode affatto. Tra i numerosi risvolti, in effetti, ci si dovrebbe attendere un deciso salto di qualità, in termini funzionali e di “customer care” per i servizi erogati dalle due società: i clienti sono in trepida attesa.

  • Mimmo I.

    Si ma sento “puzza” di cartello! O sono io che non mi fido?