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Topologia di una rete domotica

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Al fine di mettere in relazione le misure provenienti da diversi sensori posti in un ambiente, per poter automatizzare il funzionamento del sistema, è necessario definire una rete tra i sensori stessi.

Si possono distinguere le reti in reti basate su un’infrastruttura e reti cosiddette “ad hoc”. Nel primo caso due nodi non possono comunicare direttamente tra loro, ma devono servirsi entrambi di una stazione di comunicazione. Ciascuna stazione di comunicazione comunica con le altre se necessario: la rete di telefonia mobile, ad esempio, è organizzata secondo questo principio.

Nel caso delle reti ad hoc, invece, ciascun nodo può comunicare direttamente con gli altri: si tratta di un sistema pratico ed economico, in quanto elimina i costi necessari per la creazione di un’infrastruttura di comunicazione.

Si aumenta, inoltre, in modo netto la robustezza della rete, in quanto il guasto di un nodo qualsiasi non impedisce al resto della WSN di funzionare normalmente, come invece potrebbe accadere se esistesse un nodo centrale di riferimento per tutte le comunicazioni: anche e soprattutto per questo tale sistema è molto utilizzato.

Una rete inoltre si può definire “multi-hop” se per giungere da un nodo a un altro è possibile che l’informazione necessiti di eseguire più “hop”. Si può definire un “hop” come un passaggio necessario nel transito di un’informazione. Con queste premesse, si ha inoltre che la rete assume una forma, una topologia, ad esempio ricalcando quella di un albero o di un grafo.