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UE pronta a rivoluzionare l’eCommerce

Allo studio un nuovo set semplificato di regole e direttive europee finalizzato a tutelare i consumatori dalle truffe e dal mancato recapito dei prodotti. Inoltre saranno abolite le barriere nazionali e le relative differenze di prezzo

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Le cifre del commercio elettronico sono in crescita in tutto il mondo, ma particolarmente in Occidente il mercato si prepara ad essere maturo. Per aiutarlo l’Unione Europea è pronta a mettere a punto una serie di regole per aiutare i consumatori e tutelarli dalle truffe.

Si tratta al momento di un giro d’affari di circa 490 milioni di consumatori di cui 180 milioni già dediti al commercio elettronico per un totale in media di 800 Euro spesi a testa. Un mercato che, come tutti quelli legati alla rete, è destinato ad aumentare con il tempo ma ha bisogno di regole che ne aiutino lo sviluppo e che diano garanzie e sicurezze per i consumatori meno esperti, meno avvezzi e quindi meno fiduciosi sulle possibilità del commercio in rete.

Sarà dunque Meglena Kuneva, commissaria dei Consumatori per l’Unione a proporre «una legislazione che tagli i ponti con la complessa giungla legislativa al momento in vigore. Metterò in piedi un set di regole semplificato che regoli i contratti business to consumer in tutta Europa». Il set di regole stabilirà anche quali pratiche siano da considerare irregolari: «Tutto sarà armonizzato» ha detto Nuria Rodriguez, avvocato per la lobby dei consumatori pan-europea, come riporta la Reuters «In modo che le medesime regole possano essere applicate ovunque senza che gli stati possano andare oltre ciò che è stato proposto».

Uno degli ambiti su cui la legislazione si concentrerà di più sarà quello delle barriere nazionali. Il commercio digitale non dovrà risentire di impedimenti o differenze di prezzo a seconda della nazione da cui si compra e da cui si vende. Inoltre, una grande attenzione sarà posta nel garantire al cliente la sicurezza dell’acquisto, problema già espresso in ambito comunitario. Ad oggi, infatti, se un prodotto acquistato poi non viene consegnato c’è poco che il consumatore possa fare. Infine sarà anche regolamentato cosa e quanto i negozi online possano e debbano sapere sui clienti.

Il punto è che, secondo le statistiche dell’UE, un consumatore su tre in rete viene truffato o comunque non riesce ad ottenere ciò per cui ha pagato. Dunque non solo è necessario tutelare i consumatori, ma anche invogliarli eliminando tasse particolari in materia o limitazioni nazionali. Piani ulteriori dell’Unione prevedono poi di rendere gratuito il passaggio di un conto da un banca all’altra e di tagliare i costi sia dell’invio degli SMS che del download di dati da dispositivi cellulari o portatili.

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