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RIM raddoppia i profitti ma cala in borsa

Nonostante i buoni guadagni e le buone vendite la compagnia produttrice del BlackBerry non riesce a totalizzare un equivalente salto in borsa: non eguaglia le aspettative degli analisti e cala di 8 punti percentuali. Ed ora arriverà l'iPhone

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Nonostante il buon risultato con profitti più che raddoppiati, RIM non riesce ad essere all’altezza delle aspettative degli analisti, cosa che ha fatto scendere il titolo di oltre 10 punti percentuali a Wall Street all’apertura della seduta odierna.

Non sono dunque bastati i 482,5 milioni di dollari totalizzati a fare coppia con le previsioni della fine del trimestre, quando gli introiti di 2,24 miliardi (ben il 107% e 2,3 milioni di clienti in più dell’anno prima) avevano fatto sperare bene, soprattutto perchè si era sopra qualsiasi precedente previsione con il dato positivo di ben il 60% dei nuovi clienti non provenienti dalla consueta base utenti RIM.

Adesso in molti sostengono che le previsioni di 2,55 miliardi di guadagno e di 2,6 milioni di nuovi utenti a partire dal prossimo quarto siano di gran lunga al di sotto della realtà, in qualche modo proprio per recuperare il terreno perduto, e non aiutano le dichiarazioni della stessa RIM la quale si giustifica sostenendo che intende sacrificare i profitti nel breve periodo per posizionarsi bene e migliorare quelli futuri.

Il punto è che ora RIM sta cercando di diversificare la propria utenza e i primi risultati sembravano positivi da tale punto di vista. Una porzione di clienti nuovi pari al 60% del totale faceva ben sperare e adesso il fatto che la compagnia abbia deciso di puntare molto sui negozi per la commercializzazione dei suoi diversi modelli di BlackBerry sembra un’idea in linea. Infatti oltre ai consumatori normali (target difficile per RIM) l’obiettivo della compagnia sono soprattutto le piccole e medie imprese che al momento costituiscono il 40% dei 16 milioni dei possessori di BlackBerry.

Il cuore dell’operazione espansione dunque sarà nei negozi ma anche negli spot televisivi e sui giornali, una campagna che punterà soprattutto su prodotti come Pearl e Curve, più appetibili ad un pubblico privato, invece che le versioni più sofisticate del BlackBerry come il Bold (indirizzato più che altro ai funzionari di grandi aziende).

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