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Il Mouse, la periferica che cambiò il mondo

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Brevettato il 21 Giugno 1967, come “X-Y Position Indicator for a Display System“, è frutto dalla genialità e della lungimiranza di “Dougls Engelbart”. Rifinito da una scocca in legno, il primo puntatore meccanico della storia dei computer riceveva le informazioni di movimento inviate da due rotelle metalliche che rappresentano gli assi cartesiani orizzontali e verticali.

Presentato ufficialmente nel 1968, durante la Fall Joint Computer Conference di San Francisco, Engelbart stupì tutti gli esperti presenti con una dimostrazione di oltre 90 minuti (qui inseriamo solo il primo dei nove video, tutta la presentazione è visibile su YouTube cercando “Doug Engelbart 1968 Demo”) in cui controllò con il mouse, un sistema di computer in rete, mostrando link ipertestuali, editing di testo, gestione di finestre multiple attraverso una serie di monitor.

Nel 1972 “Bill English” adattò il meccanismo di Engelbart al celebre mouse di plastica con la sfera; in questo modo, il sistema di puntamento riesce a registrare i movimenti perpendicolari, diagonali e in qualsiasi direzione. Modificato all’interno degli stabilimenti Xerox venne subito aggiunto alla dotazione dello Xerox Alto, successivamente “Steve Jobs” colpito dalle funzionalità dimostrate dal mouse sui PC Xerox decide di sviluppare l’idea abbinandola all’Apple Lisa e successivamente al Macintosh.

Voglio concludere questo breve articolo con un omaggio a Dougls Engelbart riportando qui una sua frase, detta nel 1968

Dobbiamo creare un ambiente evolutivo nel quale i paesi e le istituzioni possano crescere; in questo modo potremo risolvere i problemi a mano a mano che si presentano, unire attorno all’idea di come l’intelligenza collettiva possa trovare le soluzioni ai problemi del pianeta. Mettere insieme.