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Rhapsody abolisce i DRM, ma non sui cellulari

La nuova versione del music store di RealNetworks vende musica dalle 4 major in formato mp3, ma le tracce che saranno comprate via cellulare dagli utenti con abbonamento Verizon invece arriveranno protette. La rete mobile mette ancora paura

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Rhapsody, il music store di RealNetworks e Viacom che afferma di essere il secondo più grande distributore di download musicali dopo iTunes (contando anche le suonerie), ora si libera totalmente dai DRM e diventa anche raggiungibile dai telefoni cellulari collegati alla rete Verizon. Grazie ad un accordo con il carrier statunitense infatti il music store diventa mobile, come già Napster aveva fatto con AT&T.

Peccato soltanto che la liberazione da ogni DRM non valga per i cellulari. Con un sistema della cui complessità ancora non è completamente chiaro il motivo, Rhapsody vende tracce in formato mp3 ma solo ai pc, mentre se il download avviene attraverso i telefoni cellulari i brani arrivano in formato protetto da DRM. Insomma: la medesima canzone scaricata sul pc o sul telefono arriva libera in un caso e protetta nell’altro.

Secondo quanto dichiara all’Associated Press il team di Verizon, è una questione di prendere le cose per gradi. Il timore infatti sembra essere che consentire download non protetti direttamente sui cellulari possa incoraggiare la pirateria. Dall’altra parte però Neil Smith, vice presidente Rhapsody, dichiara alla Reuters la sua felicità per aver liberato il music store dai DRM e per poter vendere musica che può andare su qualsiasi lettore: «Non siamo più in competizione con l’iPod, ora siamo alleati».

Il tipo di contratto è sempre flat: per 15 dollari al mese i clienti Rhapsody possono scaricare quanta musica vogliono dai loro cellulari i cui modelli al momento possono essere scelti tra sette diverse opzioni e tre nuovi device che stanno per essere lanciati sul mercato (tra cui il nuovo LG Chocolate).