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L’Unione Europea dice no alla linea dura contro i pirati

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Da Bruxelles arrivano buone notizie per i “pirati”. Nei giorni scorsi la Commissione Libertà del Parlamento europeo ha bocciato i due emendamenti che avrebbero consentito ai Paesi appartenenti all’UE di adottare delle misure più severe nei confronti di coloro che violano il diritto d’autore.

La decisione è avvenuta in sede di un dibattimento avente per oggetto la direttiva sull’e-privacy, cioè sulla tutela della privacy nella Rete.

Gli emendamenti bocciati miravano a equiparare la lotta al terrorismo e alla criminalità con la pirateria informatica, ed erano stati presentati dal liberale tedesco Alexander Alvaro e dal famoso, nonché fidato collaboratore del presidente francese Sarkozy, Patrick Gaubert.

In Parlamento però i Socialisti, i verdi, e la sinistra unitaria hanno votato contro facendo bocciare le due proposte.

La speranza però è l’ultima a morire per i fautori dei due emendamenti visto che il primo di Luglio la Francia assumerà la presidenza dell’UE e si cercherà di emulare il “modello Sarkozy” per contrastare la pirateria tentando di far approvare, in questi sei mesi, una normativa simile alla Legge Olivennes da poco approvata dai nostri cugini d’Oltralpe.

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