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Mutual Mentoring: una possibile strada per educare i giovani e aggiornare i senior

Dei tanti stimoli ricevuti durante l’International Forum on Enterprise 2.0 di Varese, ne ho colto uno in particolare come interessante e davvero azzeccato, soprattutto nel panorama aziendale italiano: il Mutual Mentoring. Seppur a fatica e con grosse sacche di resistenza, l’Enterprise 2.0 inizia a farsi largo nelle società Italiane, trovando però problemi anche laddove le [...]

Dei tanti stimoli ricevuti durante l’International Forum on Enterprise 2.0 di Varese, ne ho colto uno in particolare come interessante e davvero azzeccato, soprattutto nel panorama aziendale italiano: il Mutual Mentoring.

Seppur a fatica e con grosse sacche di resistenza, l’Enterprise 2.0 inizia a farsi largo nelle società Italiane, trovando però problemi anche laddove le persone sono positivamente disposte ad adottare la tecnologia. Si tratta spesso di problemi generazionali, legati al fatto che persone abituate da una vita a pensare in un certo modo, fanno fatica a modificare la propria forma mentis.

Il buon Stewart Mader, autore del blog Grow Your Wiki, ha suggerito un approccio di “Mutual Mentoring”, ovvero accoppiare nelle società di medie e grandi dimensioni un dipendente senior con uno junior, possibilmente della “Generazione Y”, cioè i nati dal 1980 in poi.

Questo reciproco tutoring porta enormi vantaggi ad entrambi i soggetti. Il giovane impara dal senior i segreti del mestiere, l’etica professionale, le best practices e così via; mentre il senior acquisisce rapidamente conoscenza sui temi più attuali, quali social networks, wikis, blogs, ecc. su base quotidiana e in modo naturale.

Ovviamente, come peraltro per adottare i principi di Enterprise 2.0, per attuare questo approccio occorre che la società, e i suoi dipendenti, siano giovani (di mente), aperti, costruttivi, collaborativi e ambiziosi. E’ faticoso trovare realtà del genere in Italia, ma dove esse esistono ecco un’ottima ricetta per accelerare i tempi di adozione di tecnologie “2.0″.

Se vuoi aggiornamenti su Mutual Mentoring: una possibile strada per educare i giovani e aggiornare i senior inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.aninternetvoice.com Edoardo Piccolotto

    Penso che questa sia un’ottima iniziativa e idea da sviluppare. Ma molte volte la vedo difficile da realizzare in aziende vecchio stampo… ma non si puo fare altro che andare avanti e tutto si evolvera…

  • http://smartfeeling.blogspot.com/ Gian Angelo Geminiani

    Ciao Francesco, concordo pienamente sul fatto che il “Mutual Mentoring” sia un ottimo sistema per “aprire” le vedute dei senior e far crescere i dipendenti junior.
    Purtroppo sono poche le imprese italiane di una dimensione tale (sufficiente personale) per poter attuare queste iniziative (le realtà medio grandi in USA sono ben altra cosa).
    Ma il problema principale non lo vedo tanto strutturale, quanto culturale. L’ostacolo maggiore è proprio quello di far si che i senior accettino l’affiancamento ad un collega piu’ giovane, senza considerarlo un “nemico” o un “pivello” da dover accudire.
    Inoltre, nel caso in cui l’affiancamento dovesse avvenire in modo forzato, spinto dal management, il rischio di una chiusura in atteggiamento difensivo è elevatissimo.
    E’ veramente un problema spinoso, di difficile soluzione per molte imprese italiane (quasi tutte:).
    Credo, però, che qualcosa stia cambiando grazie anche al lavoro di tutti noi (blogger compresi), mirato a far breccia nelle menti degli imprenditori.
    L’italia ha un grosso potenziale creativo, e l’Enterprise 2.0 può aiutarci a farlo fruttare.