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3 Italia conquista l’iPhone

Dopo una lunga contrattazione, l'AD di H3G Vincenzo Novari ha ottenuto un accordo con Apple per vendere l'iPhone a partire dal prossimo settembre. 3 Italia affiancherà Tim e Vodafone proponendo tariffe molto aggressive per recuperare il delta temporale

3 Italia potrà distribuire l’iPhone a partire dal prossimo settembre. Che l’amministratore delegato di H3G, Vincenzo Novari, fosse determinato a non lasciare la presa sull’iPhone, concesso in esclusiva in Italia solo a Tim e Vodafone, era chiaro ancor prima dell’annuncio ufficiale del nuovo dispositivo e della data del suo rilascio. Pronto a non lasciare alcuna strada intentata, nel corso delle ultime settimane Novari aveva ventilato l’ipotesi di ricorsi all’Autorità garante per il commercio e petizioni online per far sentire a Cupertino la voce dei clienti di 3 Italia.

Come facilmente immaginabile, oltre alle strategie pubbliche tese a mantenere alta l’attenzione sulle istanze di H3G, Novari ha comunque mantenuto i rapporti con Apple cercando di raggiungere un accordo utile per superare l’impasse delle ultime settimane ed essere nuovamente della partita con la sua società. Stando alle informazioni fornite dal Sole24Ore, ricevute direttamente da Novari, lo scambio di email tra l’amministratore delegato di H3G e il CEO di Apple, Steve Jobs, si sarebbe dimostrato infine fruttuoso. A partire dal prossimo settembre, 3 Italia dovrebbe dunque affiancare Tim e Vodafone nella vendita del famoso smartphone.

Il ritardo di diversi mesi rispetto ai due competitor, che inizieranno la distribuzione dell’iPhone a partire dal prossimo venerdì 11 luglio, sarebbe dovuto semplicemente a una questione logistica, che avrebbe spinto Apple a coordinarsi solamente con Vodafone e Tim, tagliando temporaneamente fuori 3 Italia. A partire da settembre, la società di Novari potrà dunque esordire sul mercato con le sue offerte commerciali per l’iPhone, con la speranza di recuperare presto il terreno perduto nei confronti dei due competitor per ora esclusivisti.

Vincenzo Novari promette tariffe particolarmente aggressive e molto distanti dalle attuali proposte di Tim e Vodafone, giudicate dall’AD di 3 Italia eccessivamente esose. «Per gli abbonamenti ci porremo su fasce di prezzo meno onerose del 25 – 30% sia in termini di minuti sia di megabyte» ha dichiarato l’amministratore delegato. Salvo cambiamenti, anche le tariffe applicate per i contratti con scheda ricaricabile dovrebbero essere sensibilmente competitive, si parla di una «cifra vicina ai novanta Euro, contro i 499 e i 569 Euro di Tim e Vodafone, di fronte a un impegno ragionevole di ricarica di dieci – venti Euro al mese». Una prospettiva allettante, che giungerà però a fine estate, e soprattutto a più di due mesi dal lancio delle offerte di Tim e Vodafone.

Se vuoi aggiornamenti su 3 Italia conquista l’iPhone inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.multigraphic-service.it lorenzo

    Mi chiedo quale sara’ stato il motivo iniziale per non offrirlo anche a 3 Italia? Che motivo avra’ avuto Jobs? Nessuno forse, che porti a noi utenti dei risparmi, di certo alla Apple tutto questo parlare molto. :-) Beh ne sono contento, il prodotto merita. Mi auguro che sia sempre innovatitiva anche in futuro, la cara mamma Apple, quando le tasche saranno ancora piu’ gonfie di ora.

  • lorenzo

    Mi chiedo quale sara’ stato il motivo iniziale per non offrirlo anche a 3 Italia? Che motivo avra’ avuto Jobs? Nessuno forse, che porti a noi utenti dei risparmi, di certo alla Apple tutto questo parlare molto. :-) Beh ne sono contento, il prodotto merita. Mi auguro che sia sempre innovatitiva anche in futuro, la cara mamma Apple, quando le tasche saranno ancora piu’ gonfie di ora.

  • Giacomo

    speriamo che adesso tim e vodafone decidano di abbassare i loro prezzi da truffatori.. perkè 3 propone l’iphone a prezzi piu bassi???

  • Giacomo

    speriamo che adesso tim e vodafone decidano di abbassare i loro prezzi da truffatori.. perkè 3 propone l’iphone a prezzi piu bassi???

  • Diego

    per il semplice fatto che lo blocca! io non ci trovo niente di eccezzionale in quel cell, va bene solo se vuoi fare il figo con gli amici

  • Diego

    per il semplice fatto che lo blocca! io non ci trovo niente di eccezzionale in quel cell, va bene solo se vuoi fare il figo con gli amici

  • Bakaburg

    Argh!! che fare ora? comprare o aspettare i prezzi della 3?

  • Bakaburg

    Argh!! che fare ora? comprare o aspettare i prezzi della 3?

  • http://www.multigraphic-service.it lorenzo

    Vorrei considerare la tua domanda, Giacomo, partendo da due punti di vista.
    Il primo, a noi sfavorevole, in cui troviamo un preciso accordo con chi andava a supplicare per avere l’ok di poter vendere iPhone, con Apple. In cui Apple stabilisce le sue regole. iPhone a chi vuole lei con esclusive temporali e non teritoriali.
    Partono di gran carriera i piu’ accreditati e vanno diretti negli uffici Apple a firmare l’accordo. Questi, che di cartelli ne sono pieni fin in cantina, stendono i listini. Ma 3 non e’ al di fuori di tutto questo, fa solo la parte della sottomarca. Prima i grossi e poi i piccoli. Con tanto di pianti e mail di implorazione per avere il piccolo.

    La seconda ed ironica. Jobs li in america non aveva mai sentito di questa compagnia telefonica e viste le tante e-mail di protesta si sveglia un giorno e dice ”cavolo, non ci avevo pensato. Dai che lo vendo anche a loro”. Ed ecco che arriva il telefono marcato 3.

    Io penso che grazie alla bramosita’ di avere sto benedetto telefono, Apple abbia potuto imporre le sue regole. Almeno per una volta. Vendere piu’ telefoni possibili, dipendeva dalla possibilita’ di essere acquistato con diverse formule di acquisto, per soddisfare il mercato. E per rispondere alla piu’ vecchia delle regole, creare il bisogno. Arrivando al punto, che le compagnie accettano o avrebbero accettato qualsiasi tipologia di contratto. Trovando per di piu’ formule pubblicitarie a gratis. In questo Apple non e’ seconda a nessuno.

    Il telefono vale e vale ancora di piu’ cio’ che sta dietro. Un hardware avanzato con un mare di software dietro. Per me questo e’ stato negli ultimi anni il pallino di Jobs, dopo la batosta Next. Un esempio perfetto che dagli errori si impara.

    Nel frattempo noi tutti contenti speriamo nel buono di turno che ci fara’ risparmiare e ci mettiamo li buoni per autunno. In realta’ non ci sono abbastanza iPhone e qualcosa bisognava inventare.

  • lorenzo

    Vorrei considerare la tua domanda, Giacomo, partendo da due punti di vista.
    Il primo, a noi sfavorevole, in cui troviamo un preciso accordo con chi andava a supplicare per avere l’ok di poter vendere iPhone, con Apple. In cui Apple stabilisce le sue regole. iPhone a chi vuole lei con esclusive temporali e non teritoriali.
    Partono di gran carriera i piu’ accreditati e vanno diretti negli uffici Apple a firmare l’accordo. Questi, che di cartelli ne sono pieni fin in cantina, stendono i listini. Ma 3 non e’ al di fuori di tutto questo, fa solo la parte della sottomarca. Prima i grossi e poi i piccoli. Con tanto di pianti e mail di implorazione per avere il piccolo.

    La seconda ed ironica. Jobs li in america non aveva mai sentito di questa compagnia telefonica e viste le tante e-mail di protesta si sveglia un giorno e dice ”cavolo, non ci avevo pensato. Dai che lo vendo anche a loro”. Ed ecco che arriva il telefono marcato 3.

    Io penso che grazie alla bramosita’ di avere sto benedetto telefono, Apple abbia potuto imporre le sue regole. Almeno per una volta. Vendere piu’ telefoni possibili, dipendeva dalla possibilita’ di essere acquistato con diverse formule di acquisto, per soddisfare il mercato. E per rispondere alla piu’ vecchia delle regole, creare il bisogno. Arrivando al punto, che le compagnie accettano o avrebbero accettato qualsiasi tipologia di contratto. Trovando per di piu’ formule pubblicitarie a gratis. In questo Apple non e’ seconda a nessuno.

    Il telefono vale e vale ancora di piu’ cio’ che sta dietro. Un hardware avanzato con un mare di software dietro. Per me questo e’ stato negli ultimi anni il pallino di Jobs, dopo la batosta Next. Un esempio perfetto che dagli errori si impara.

    Nel frattempo noi tutti contenti speriamo nel buono di turno che ci fara’ risparmiare e ci mettiamo li buoni per autunno. In realta’ non ci sono abbastanza iPhone e qualcosa bisognava inventare.