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Guida all’upgrade del notebook – Parte quarta

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Nel vostro notebook è presente solo un lettore CD o un’unità combo CD-RW/DVD? Vi hanno regalato 100 DVD-R 8X, ma il masterizzatore originale non li riconosce correttamente e può scriverli solo a 4X?

Nel secondo caso si può tentare la strada dell’aggiornamento del firmware, cercando sui siti dei produttori delle unità ottiche, piuttosto che su quelli dei produttori dei notebook. In alternativa consiglio il forum The Firmware Page, dove potete trovare i firmware dei modelli più diffusi, oltre alle versioni “patchate” che eliminano la protezione regionale (RPC), consentendo la riproduzione di DVD-Video acquistati fuori dall’Europa.

Se invece non esiste nessun nuovo firmware, oppure se vi trovate nella prima condizione e vi serve un masterizzatore DVD multiformato, l’unica possibilità è smontare l’unità e sostituirla con una nuova. Il livello di difficoltà aumenta ancora rispetto alla sostituzione del disco rigido e contemporaneamente si riduce la probabilità di successo dell’operazione.

La rimozione dell’unità ottica è semplicissima se il notebook possiede un vano modulare, che permette anche l’installazione di un hard disk o una batteria (come l’UltraBay di IBM/Lenovo), altrimenti individuate le viti che bloccano il drive ed estraetelo. Solitamente il connettore che fissa l’unità alla scheda madre è quello standard a 50 pin (per le unità E-IDE/ATAPI), che si trova nella parte posteriore sinistra, ma in alcuni casi, oltre al supporto di montaggio, dovete smontare un adattatore proprietario che andrà fissato alla nuova unità.

A questo punto entra in gioco la logica di identificazione, cioè come il notebook “vede” il drive. La maggior parte dei produttori adotta l’impostazione cable select (csel); alcuni produttori, invece, usano la logica reverse cable select (r-csel). Quindi, non essendoci il jumper per scegliere tra master e slave, la priorità di accesso al bus dipende dal modo in cui la logica di identificazione è stata implementata nel firmware.

Il primo passo è allora utilizzare un’utility (per esempio, Nero InfoTool) per visualizzare la configurazione attuale. Dato che tutte le unità ottiche in commercio sono impostate in modalità cable select, se l’unità viene inserita in un notebook con logica csel, il riconoscimento avverrà in modo corretto. Invece, se il notebook adotta una logica r-csel, il drive non verrà riconosciuto e si verificherà un errore di identificazione causato dal conflitto con l’hard disk.

Esistono tre possibili (ma non sicure al 100%) soluzioni al problema: applicare un jumper sul disco rigido, eventualmente provando tutte le posizioni; utilizzare un “patcher”, cioè un firmware non ufficiale che cambia la modalità da csel a r-csel; cortocircuitare i due piedini del connettore, attraverso i quali avviene l’identificazione dell’unità ottica.

Una spiegazione dettagliata della procedura da seguire è presente in un thread del forum di Hardware Upgrade. Troverete anche utili suggerimenti su come risolvere un problema di natura “estetica” che riguarda il frontalino dell’unità ottica.

Molti notebook non adottano il formato standard rettangolare, ma ci possono essere spigoli arrotondati o addirittura posizioni completamente diverse per il tasto di espulsione e il LED di funzionamento.

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