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Lost e Heroes i più piratati, ma va bene così

Il creatore delle serie tv più piratate in rete parla in toni entusiastici del successo illegale dei suoi prodotti. La testimonianza di come la gente sia pronta ad una fruizione in rete e di come le serie funzionino sono infatti un un segnale forte

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Le serie TV sono tra i contenuti più scaricati in assoluto dai circuiti Torrent. Assieme ai film costituiscono la categoria più importante dei video scambiati sul P2P, tanto che secondo stime recenti le serie più richieste come Lost o Heroes riescono a raggiungere anche i 10 milioni di download.

È questo un fenomeno crescente che cambia di fatto il paradigma della distribuzione, perchè se la musica subisce (e molto) la pirateria, non ha però problemi di distribuzione. Al contrario, le serie televisive anche più dei film sono un prodotto non immediatamente disponibile in tutti i paesi, ma immediatamente scaricabile sui circuiti pirata. Cosa che diviene uno dei motivi di più forte utilità di tali circuiti.

E tutto ciò non sembra comunque dispiacere troppo a chi le serie le produce. Jesse Alexander, produttore e scrittore dietro sia Lost che Heroes, si è infatti recentemente pronunciato entusiasta del successo sui circuiti pirata delle sue serie. Certo il fatto che lo scambio online comunque si mangi una fetta dei profitti possibili non lo rende felice, tuttavia la cosa è un segnale forte del successo e del fatto che la gente è pronta per una fruizione on demand da internet.

«La gente che guarda gli episodi scaricandoli da BitTorrent è la realtà di oggi. I network devono realizzarlo in pieno e dare ai propri spettatori maniere sempre diverse di interagire con gli show trovando come trarne un profitto» così riporta TorrentFreak. Secondo Alexander il problema dei network è che si focalizzano troppo su un prodotto invece di creare una community.

Tutti nella serie Heroes sono molto impressionati dal successo in rete e raccontano come in un tour promozionale in Francia, l’anno scorso, gli attori venissero riconosciuti di frequente in strada anche se la serie non era uscita in quel paese. Si trattava ovviamente di tutte persone che l’avevano scaricata perchè ne avevano sentito parlare in rete. Dunque è ovvio secondo Alexander che il futuro della televisione sarà globale, sullo stampo dell’internazionalità già propria di Internet.

La notizia arriva in maniera abbastanza tempestiva e probabilmente non a caso. Jesse Alexander sta infatti lavorando ad una nuova serie in 13 episodi che si chiamerà “PirateTV”, scritta assieme a Matt Mason autore del libro “Pirate’s Dilemma” (qui un trailer da YouTube). È facile intuire che la serie tratterà degli aspetti negativi e soprattutto positivi della pirateria nel corso della storia per arrischiare un dialogo tra le parti.