QR code per la pagina originale

Windows a ICCSA: un grande assente?

Windows è stato assente dai discorsi dell'International Conference on Computational Science and Its Applications del 2008, ma ha fatto da padrone come presenza nei computer usati per il convegno...

,

Giovedì 3 Luglio si è concluso all’Università di Perugia il convegno internazionale di informatica ICCSA (International Conference on Computational Science and Its Applications), dove sono state tenute numerose “lectures” da nomi grandi e piccoli dell’informatica del globo.

L’atmosfera che si respirava è stata molto stimolante e gli argomenti di cui si è discusso erano svariati. Vi voglio però riportare due aspetti particolarmente significativi per l’argomento che qui trattiamo tutti i giorni: il primo è che nessuno (dico nessuno!) degli intervenuti ha fatto menzione esplicitamente del sistema operativo Windows, mentre numerosi sono stati i riferimenti a Unix/Linux e più in generale al software FLOSS. Ancora di più sono state le voci che hanno tenuto a precisare che le tecnologie proposte erano svincolate da ogni piattaforma e questo naturalmente va molto al di là del sistema operativo, ma anche in questo caso proprio nessuno ha citato Windows nella sua trattazione.

Windows è allora, ad oggi, un grande assente nell’applicazione delle scienze informatiche e computazionali? No, tutt’altro!

E qui veniamo al secondo aspetto che vi voglio riportare. I sistemi operativi Microsoft infatti sono stati assenti dai discorsi degli scienziati informatici, ma non dal sistema con cui gli stessi hanno presentato i loro elaborati. Gli organizzatori, infatti, hanno scelto Windows come sistema operativo ufficiale del convegno. Vista campeggiava su tutti i PC portatili utilizzati nelle aule e, devo dire, anche nella stragrande maggioranza dei notebook degli intervenuti da tutto il mondo.

Ebbene sì, è proprio vero: Windows è il sistema più usato in tutto il mondo e non solo dall’utente medio, anche dagli specialisti del settore. Non c’è design o specializzazione che tenga contro il colosso di Redmond, non software free né ambiente o piattaforma che abbia ad oggi più successo!

“Si sapeva”, mi direte, ma confesso che fa impressione vedere professori russi, americani, olandesi, coreani, iraniani, inglesi, spagnoli, malesi, svedesi… tutti insieme accomunati da “mamma” Microsoft.

Notizie su: