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Decideranno gli azionisti

I giochi son fatti. Carl Icahn ha ufficializzato il proprio accordo con Microsoft e Microsoft ha ufficializzato la propria apertura nei confronti di chiunque sostituirà Jerry Yang. A questo punto gli azionisti saranno giudici del destino di Yahoo

Fine dei giochi. Non servono più troppe parole, né troppi giochi di strategia. Microsoft da una parte, Yang dall’altra, Icahn in mezzo a tener vivi e ardenti i rapporti. E poi ci sono gli azionisti. Saranno questi ultimi a dover votare e saranno questi ultimi a dover scegliere eventualmente il proprio rappresentante nel caso in cui optino per la sfiducia di Yang. Quest’ultimo nel tempo sembra essere rimasto progressivamente solo, ha rinviato più volte il meeting, ha trovato il noto accordo-tampone con Google, ma ora sarà costretto a fare i conti con la propria base.

Le votazioni sono già state fissate. Agosto è il mese della svolta e le prossime settimane saranno alla ricerca del voto, una sorta di battaglia in cui ogni singola delega sarà importante per il futuro di una delle aziende più incisive nella storia della rete odierna. In ballo c’è il destino del motore di ricerca, di Yahoo Mail, di Flickr, di Del.icio.us. Lo stesso Yang ha spiegato che tutto ciò, se finisse nelle mani di Microsoft, determinerebbe un potenziale di fuoco senza rivali, consegnando a Redmond una capacità promozionale che anche Google potrebbe invidiare. Si metterebbe poi in discussione anche il comparto della ricerca, nonché l’intera gamma degli esperimenti online nella quale Yahoo gode di speciali elementi di eccellenza, nonché ancora lo stesso futuro della zoppicante Microsoft.

In ballo c’è molto, ed è tutto racchiuso nel più grande accordo mai discusso nella storia della rete. Gli azionisti decideranno per se stessi e per il proprio portafoglio (la sola notizia del patto Microsoft/Icahn ha già fatto schizzare il valore delle azioni di oltre il 10%), perchè è questo che il mercato richiede, ma il pubblico guarderà inevitabilmente con interesse. Estremo interesse. Totale interesse.

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  • http://nd Paolo

    Finalmente, l’ora della verità di avvicina…
    Google potrà così avere un degno avversario e questo favorirà la concorrenza e l’emergere di una maggiore qualità dei servizi web

  • Ratamusa

    Come fare sparire un concorrente e favorire un monopolio anche nei motori di ricerca raccontando un sacco di frottole ad azionisti tontoloni che non vedono più in là del loro portamonete…
    Che brutta fine per Yahoo se il monopolista Microsoft l’assorbirà…..

  • gabriele

    Monopolio? oddio sarebbe stato ben peggio da quel punto di vista se fosse stato preso da google a questo punto.
    Comunque per come sta andando yahoo è difficile che possa sopravvivere senza l’appoggio o l’acquisizione di uno dei 2 e infatti oscilla da una parte all’altra.
    vedremo come va.

  • Ratamusa

    Il monopolio Microsoft, da sempre, è ad escludendum….Nella maniera più pervicace ed ostinata di chi o di cosa non vuole mettere in discussione nulla di quello che fa, non accetta, nella maniera più assoluta alcuna critica e non sopporta che qualcun altro, non importa la dimensione e l’area di mercato occupata, faccia le cose meglio di lui e reagendo con ostilità (non sempre per via diretta) a chi faceva resistenza come ha provato a fare Yahoo….
    Non mi sembra avere mai sentito cose del genere di altre aziende (Cisco a parte, ovviamente).

  • gabriele

    Forse mi sono spiegato male, quello che intendevo è che visto la quota di google per i motori di ricerca, se si aggiunge quella di yahoo la possibilità di un monopolio è molto superiore dell’aggiunta dello stesso a microsoft.
    per quanto riguarda le aziende, secondo me, è solo a chi lo fa notare più o meno… purtroppo…