Ci sono 5 motivi per non comprare un iPhone
Free Software Foundation ha da poco aspramente critica il nuovo modello di smartphone commercializzato da Apple da poche ore. Secondo la fondazione, il dispositivo impedirebbe una diffusione libera dei formati aperti, ostacolando inoltre il loro progresso
L’attacco a muso duro della FSF non interessa unicamente l’iPhone, ma anche il CEO di Apple Steve Jobs. Secondo la fondazione infatti, Jobs sarebbe un «piazzista non soddisfatto dagli affari derivati dall’aver veicolato il software proprietario e la tecnologia DRM nelle vostre case» e quindi determinato a portare il medesimo modello anche nelle tasche dei suoi clienti. Per la FSF l’iPhone costituirebbe una vera e propria prigione, testimoniata dall’estrema chiusura dell’intero disponibile, impenetrabile per effettuare qualsiasi modifica, come la semplice sostituzione della batteria. Una cella a tenuta stagna in grado di isolare ogni singolo utente, portato a utilizzare uno strumento semplice, ma destinato a isolarlo dalla conoscenza e dalla condivisione della tecnologia.
Nel corso delle ultime ore qualche dura presa di posizione contro il dispositivo di Apple è giunta anche in ambiente italiano. Attraverso le pagine del quotidiano Il Sole 24 Ore, Mario Cianflone non ha lesinato affilate stilettate nei confronti del nuovo iPhone 3G, ironicamente definito “miracoloso” sulla base della frenesia di questi giorni. Il giornalista sottolinea come buona parte delle funzioni decantate nel dispositivo della mela siano, in realtà, gia disponibili da tempo e senza particolare clamore sugli altri smartphone, che non hanno però mai beneficiato della medesima esposizione mediatica dell’iPhone: «Già, perché non basta il fatto – mirabile – che naviga su Internet e fa ascoltare le canzoni. Eh sì, anche milioni di altri cellulari e smartphone lo fanno. Da anni, da sempre. Senza clamore. Senza i riflettori puntati e strilli in prima pagina. E lo fanno anche molto bene, persino senza trasformare gli utenti in schiavi felici di iTunes, ma caricare una canzone sul cellulare non è trendy se lo si fa trascinando il file Mp3 con il mouse di un volgare personal computer, magari – orrore e raccapriccio – con Windows. Molto meglio, molto più cool, è usare gioiosamente software-negozio della Mela».
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