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Lively: finalmente Google sfida Second Life

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Se ne paralava da diversi mesi, e alla fine Google l’ha fatto davvero. Con il lancio ufficiale di www.lively.com Google ha infatti pubblicato un servizio che, se pur con importanti differenze, si pone come strumento di comunicazione multimediale e interattivo alternativo a SecondLife.

Caratterizzato da un’interfaccia sicuramente di più semplice utilizzo (ma anche molto più limitata nelle possibilità di personalizzazione e programmazione di ambienti rispetto a SL), Lively punta molto sull’aspetto emotivo della comunicazione attraverso avatar e ambienti tridimensionali che più che sul fotorealismo, sembrano ricercare la “simpatia”.

Per quanto riguarda lo stile grafico (strettamente legato alle istanze emozionali dell’interfaccia) pare che Google si sia inspirata abbastanza palesemente al sistema di creazione degli avatar di Nintendo Wii, aggiungendo qualche dettaglio estetico un po’ più raffinato che ricorda da vicino il design del videogioco MySims.

Al di là delle note estetiche, il primo approccio a Lively fa capire sin da subito su quali elementi differenzianti Google vuole basare l’attacco a SecondLife:

  • Interfaccia semplice;
  • Stile cartoon;
  • Alto livello di integrazione con il Web (è possibile intergare nelle pagine e nei social network le nostre stanze 3D);
  • Interoperabilità con altri servizi Google (si accede con l’account di Gmail);
  • Client da scaricare molto leggero;
  • Utilizzo del browser come strumento di esplorazione degli ambienti virtuali;
  • Logiche relazionali tipiche dei social network;
  • Modello di business legato all’acquisto di elementi personalizzabili;
  • Assenza di logiche economiche e di unità monetarie interne.

Insomma, un progetto che, se pur evidentemente embrionale come dimostra la lentezza dell’esecuzione dell’ambiente 3D di personalizzazione di avatar e stanze, sembra avere potenzialità enormi.

Sarà in grado Lively di rubare odience audience a SecondLife?

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