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eBay alla svolta storica: sempre meno aste

Il meccanismo dell'asta è in crisi e eBay subisce molto la concorrenza di Amazon.com, così arriva l'accordo con Buy.com per offrire i suoi oggetti nella modalità Compralo Subito e con diverse agevolazioni. Una concorrenza insostenibile per i più piccoli

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Già si grida all’eresia e al tradimento di tutti i valori fondanti della compagnia: eBay ha stretto un accordo con Buy.com per vendere nel suo sito d’aste i prodotti dello store virtuale attraverso sistemi di vendita diretta (il cosiddetto Compralo Subito).

La modalità ad asta infatti è sempre più in calo su eBay, il quale subisce molto la concorrenza delle grandi catene virtuali più tradizionali come Amazon.com. Così ora eBay consente a Buy.com di vendere di tutto (dai libri, ai DVD, all’elettronica di consumo) senza l’aggravio delle tariffe dovute al sito, un’agevolazione non da poco che ha portato sul sito d’aste dall’inizio dell’anno 5 milioni di nuovi oggetti in vendita.

Secondo le dichiarazioni ufficiali di eBay l’accordo con Buy.com servirà unicamente a colmare delle lacune nell’offerta complessiva senza entrare in concorrenza con gli altri utenti. Di tutt’altro parere ovviamente sono i venditori, i quali si sentono traditi dall’accordo e dai favoritismi offerti alla grande catena, come ad esempio la possibilità di non far pagare le spese di spedizione. Buy.com inoltre è talmente un colosso che può anche offrire un servizio di costumer care, cosa impensabile per i venditori indipendenti.

E non solo sembra anche che Buy.com non paghi tariffe di listino, ma i rumor spiegano anche che possa mettere online il numero di oggetti che più aggrada. Inoltre, contemporaneamente al suo arrivo sul marketplace, è stata creata anche una nuova classe di venditori, contraddistinti da un diamante, i quali possono negoziare direttamente col sito le commissioni da versare.

Artefice del grande cambiamento è stato John Donahoe, il nuovo numero uno del sito d’aste, un mutamento in linea con la nuova idea del sito, sempre meno dalla parte dei piccoli venditori. Lo ammette al New York Times anche Stephanie Tilenius, general manager eBay: «Francamente stiamo mettendo alla prova alcune delle più note affermazioni che abbiamo fatto riguardo il nostro business. Invece che cercare di essere un sito d’aste vogliamo riuscire a diventare il miglior negozio della rete».

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