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Nuovo lieto fine per le stock option di Apple

Stando ad alcune fonti giornalistiche, il Dipartimento di Giustizia USA avrebbe concluso le indagini sulla vicenda delle Stock Option, senza procedere nei confronti di nessuno dei manager di Apple coinvolti nella vicenda. La decisione crea un precedente

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Sembra essere giunta a un nuovo punto fermo l’annosa questione delle Stock Option, che ormai da tempo vede coinvolti alcuni dei principali manager di Apple. Stando alle ultime indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal tramite una fonte vicina al Dipartimento di Giustizia statunitense, le indagini sull’attività della società di Cupertino nell’intricata vicenda della retrodatazione dei pacchetti azionari sarebbero giunte al termine, inducendo gli inquirenti a non perseguire nessuno dei manager della mela coinvolti nello scandalo. Buone notizie per Steve Jobs, dunque, che potrebbe vedere finalmente conclusa una vicenda poco felice, causa di non pochi problemi di immagine e finanziari per Apple nel corso degli ultimi anni.

La società di Cupertino e il Dipartimento di Giustizia hanno preferito non rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale sulle indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, ma i legali di alcuni dei manager indagati per la questione delle stock option hanno confermato di aver ricevuto una notifica sulla conclusione delle indagini da parte dell’istituzione statunitense. «Siamo sempre stati convinti che dopo una completa revisione dei fatti, non ci potessero essere altre soluzioni» ha dichiatato Cris Arguedas, legale di Nancy Heinen, uno dei personaggi maggiormente coinvolti nella vicenda e da tempo sotto indagine da parte del Dipartimento di Giustizia.

La decisione degli inquirenti di non perseguire i manager di Apple non è solamente importante per il buon nome, e l’immagine, della società di Cupertino, ma anche per le altre cause legali avviate in merito alla vicenda. La fine delle indagini senza provvedimenti nei confronti dei protagonisti dell’affaire delle stock option crea un importante precedente, che potrebbe essere utilizzato dai legali delle altre parti in causa (sono molte le aziende su cui gravano accuse similari) per ottenere sentenze o provvedimenti giudiziari a loro favorevoli.

La class action avviata circa una settimana fa, per esempio, potrebbe ora fare affidamento su un minore numero di appigli per dimostrare la propria tesi e ottenere un processo vero e proprio contro Apple. Le indagini ancora in corso da parte del Dipartimento di Giustizia costituivano un’ottima leva da utilizzare in ambito giudiziario per avvalorare le accuse dei promotori della class action. Se confermata la fine delle indagini, così come anticipato dal Wall Street Journal, le accuse in sede civile potrebbero decadere molto rapidamente, accelerando la fine della travagliata vicenda per la società di Cupertino.

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