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Google e Microsoft all’esame trimestrale

All'esame della trimestrale Google e Microsoft vengono entrambe bocciate. I due gruppi ottengono risultati in crescita, rafforzano le rispettive posizioni, ma nel contempo non soddisfano le attese ed i titoli ne risentiranno nella seduta odierna in borsa

Il trimestre Microsoft si chiude con profitti in crescita del 42% trainati soprattutto dai grandi volumi registrati dai comparti Windows e Office. Le entrate nette sono aumentate del 46% raggiungendo quota 4.3 miliardi, appena sotto le previsioni. Le vendite lorde sono crescite del 18%, dai 13.4 del 2007 ai 15.8 miliardi attuali, superando appena le stime Reuters. Essendo quello conclusosi in giugno l’ultimo trimestre fiscale, Microsoft festeggia l’anno concluso sottolineando come fosse dal 1999 che il gruppo non cresceva tanto in soli 12 mesi (+32%, 60.42 miliardi di dollari in totale, +18% rispetto all’anno fiscale antecedente).

Ma è il trimestre in corso a preoccupare, ovvero il Q1 dell’anno nuovo. Nei prossimi tre mesi il gruppo prevede infatti di mettere in cassa 47/48 centesimi per azione per un totale di 14.7/14.9 miliardi. Le attese erano invece di 15.1 miliardi diluiti in 49 centesimi per azione. Nello specifico il gruppo ha quantificato in 50 milioni il numero di licenze Vista immesse sul mercato per un totale di 190 milioni dal lancio ad inizio 2007: il comparto Windows è così cresciuto del 16% portando entrate da 3.22 miliardi nei tre mesi conclusi il 30 giugno. Office (assieme a tutto il comparto business) è in crescita del 12%, raggiungendo 3.34 miliardi, appena al di sotto di quanto ci si attendesse: secondo quanto spiegato dal gruppo, il contesto economico ha suggerito agli utenti la scelta di versioni più economiche della suite, generando pertanto introiti minori a parità di unità licenziate. In perdita, invece, il comparto che assomma Xbox 360 e servizi online: -488 milioni il computo finale per una console che viene venduta in perdita (con cifre importanti in quanto ad unità smerciate) ed un comparto che si sta sviluppando solo ora e che richiede quindi continue iniezioni di investimento. La perdita è pressoché raddoppiata rispetto all’anno precedente e Chris Liddell, CFO Microsoft, ricorda che in questo settore non occorre attendersi miracoli ancora per molto tempo (è su questo aspetto, però, che potrebbe avere un effetto prorompente una eventuale acquisizione di Yahoo, visto da Steve Ballmer come l’”accelerante” necessario per sfondare definitivamente il mercato oggi strettamente nelle mani di Google).

Le previsioni per il 2009 rimangono sostanzialmente invariate: da 2.12 a 2.18 dollari per azione su 67.3/68.1 miliardi di entrate, con le previsioni degli analisti che si fermano invece su cifre leggermente più modeste. Liddell promuove comunque la trimestrale del proprio gruppo, adducendo alla situazione economica generale come un elemento di disturbo imprescindibile a cui Microsoft risponderà comunque con crescita in doppia cifra.

Entrambi i titoli sono attesi ora all’esame dell’ultima seduta della settimana: l’apertura è prevista in ribasso per entrambi, e l’assommarsi di altri risultati al di sotto delle attese potrebbe portare l’intero listino ad una chiusura della settimana in perdita.

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