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Vieni a ballare su YouTube

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MySpace ha insegnato che nascondere l’artista non è quel che favorisce il mercato musicale. L’apertura invece avvicina le parti e stimola il click che porterà all’acquisto. Se si vuole riportare adrenalina al mercato, insomma, bisogna pur dare qualcosina. Senza tornare sulle rivoluzioni promesse dai Radiohead, è sufficiente fare molta meno strada per vedere l’interessante esperimento posto in essere ad esempio da Caparezza. Un suo canale è disponibile su YouTube con tanto di 24 video (tra i quali “Vieni a ballare in Puglia” con tanto di centinaia di commenti) e tre piccoli link che portano su iTunes.


TeleCaparezza è un progetto ricollegato direttamente al sito web ufficiale dell’artista. Di qui si può passare allo spazio su MySpace, ove ad accogliere l’utente sulla pagina c’è uno streaming immediato sull’ultimo singolo, oppure ad un partecipatissimo forum che permette ai fans di incontrarsi. Il tutto, come ben specificato, in collaborazione con la casa discografica EMI.

Di esperimenti interessanti di questo tipo iniziano a contarsene sempre di più. Elio e le Storie Tese, ad esempio, sono un passo avanti a tutti nell’abbracciare il web e le nuove tecnologie. Ed ormai non c’è più artista alcuno che non provi, con più o meno successo, il percorso obbligato della rete.

Acqua calda, oggi sembra di scoprire l’acqua calda. Eppure chi l’avrebbe mai detto, quando ci scambiavamo le cassettine registrate furtivamente in radio, che avremmo avuto il nostro artista preferito direttamente sulla nostra scrivania quando e come meglio avremmo voluto? O che avremmo potuto essere noi i registi dei suoi video?