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Internet è un ottimo strumento per fare ricerche, ma va integrato

Un interessante articolo su Science, scritto dal sociologo dell’University of Chicago James Evans, suggerisce il potenziale pericolo nascosto dietro alle ricerche scientifiche online. Molti scienziati e ricercatori, infatti, fanno sempre più uso di internet come (spesso unico) strumento per cercare e raccogliere informazioni per il loro lavoro. Evans riconosce l’incredibile aumento di efficienza e rapidità [...]

Un interessante articolo su Science, scritto dal sociologo dell’University of Chicago James Evans, suggerisce il potenziale pericolo nascosto dietro alle ricerche scientifiche online.

Molti scienziati e ricercatori, infatti, fanno sempre più uso di internet come (spesso unico) strumento per cercare e raccogliere informazioni per il loro lavoro.

Evans riconosce l’incredibile aumento di efficienza e rapidità cha la ricerca di fonti su internet porta, ma allo stesso tempo mette in guardia sui rischi di formare il proprio giudizio troppo in fretta.

Confesso di trovarmi d’accordo con la sua analisi. Uno scienziato deve infatti approfondire varie fonti, passate e presenti, confrontarle per poi formare un proprio personale giudizio e proseguire con i suoi ragionamenti.

Su internet, alla fine, spesso tutto si riduce a una manciata di fonti autorevoli, di fatto limitando molto lo spettro di valutazione dello scienziato che sarebbe invece allargato se oltre a cercare online, riscoprisse la ricerca in biblioteca.

Sembra un assurdo ma spesso in internet, che è giustamente visto come fonte inesauribile di informazioni, quando si fanno ricerche specifiche di fonti credibili se ne trovano poche, velocizzando così la formazione del convincimento da parte di chi cerca.

Potremmo quindi dire che internet è ottimo per normali ricerche ed indagini, ma necessita di essere integrato con altre fonti se vogliamo portare il nostro lavoro su un altro livello.

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  • Enzo R.

    Concordo anch’io su questa valutazione, tuttavia osservo che qualsiasi strumento va usato razionalmente per quel che serve e le variabili che influenzano la scelta non sono poche. Cosa e perché sto cercando/studiando? Quali obiettivi mi prefiggo? Il contenuto internet che sto leggendo è superficiale, approfondito, esteso,attendibile,etc.?
    Internet è particolarmente utile quando si vuole squarciare un primo velo: il dopo dipende dall’acume del ricercatore che, se è davvero impegnato, dovrà ricorrere a dei buoni libri per trarre le dovute conclusioni.

  • Sbalky

    Quindi a tutt’oggi il sapere sta ancora sui libri? O dove altro?
    Direi che è uno spunto interessante per una discussione: oggi come oggi che internet sembra il depositario di qualunque cosa, quali sono in realtà i media che detengono il sapere dell’uomo? Si potrebbe anche abbozzare qualche percentuale…

  • Enzo R.

    Quesito altrettanto interessante cui non pretendo di fornire una risposta esauriente. In prima battuta e senza ombra di dubbio, ritengo che il sapere trovi tuttora la sua massima concentrazione nella documentazione stampata. Internet è una sorta di enorme enciclopedia aggiornabile in tempo reale: come tutte le enciclopedie, è di grande o fondamentale utilità, ma non è sufficiente per “studiare” un determinato argomento.
    Un conto sono le nozioni, altro è la conoscenza o padronanza di una materia. In un percorso di ricerca si parte sempre da nozioni basilari per poi elaborare le informazioni e giungere alle conclusioni, giuste o sbagliate che siano, che costituiscono l’obiettivo della ricerca. L’elaborazione (intellettuale) delle informazioni è il valore aggiunto che l’uomo conferisce alla ricerca ed essa non si può seriamente svolgere senza il supporto di approfondimenti che sono reperibili solo nella cosiddetta letteratura specialistica costituita, in stragrande maggioranza, da corposi e numerosi (talvolta sterminati) documenti stampati.