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Song Summoner, combattere i nemici con le canzoni dell’iPod. Magari!

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Grande gioia ho provato nel leggere del nuovo gioco Square Enix (quelli di Final Fantasy) per iPod. Il lettore Apple infatti è dotato solo di giochi che sono in linea di massima la riproposizione di classici casual games da telefono cellulare (se non da pc di 30 anni fa) che in nessun caso sfruttano l’interfaccia e le peculiarità del lettore.

Alla Square Enix invece hanno messo a punto un gioco con l’idea di sfruttare tutte le caratteristiche peculiari di un iPod puntando particolarmente sul fatto che contiene molta musica.

Il gioco si chiama “Song Summoner. The unsung heroes” ed è già in vendita nell’iTunes Store per 5?, disponibile, come tutti i giochi dell’iTunes store, per iPod di quinta generazione, iPod Classic e iPod Nano. La dimensione è di 129 MB.

Song Summoner come annunciato cerca di usare la musica contenuta nel lettore come arma, un’arma che cambia a seconda della tipologia di brani utilizzati. Almeno così viene promesso.

In realtà si tratta di un videogame sullo stile di quelli di ruolo con una grafica che ricorda le console a 32 bit, basato molto sulle dinamiche di punteggi e scontri incrociando principi classici da Dungeons&Dragons a caratteristiche da Magic.
La dinamica di interazione poi si articola come un gioco di strategia a turni, il giocatore muove i suoi personaggi dopodichè tocca al computer, in una serie di scontri armati dove influiscono le abilità conquistate, le caratteristiche dei personaggi scelti per combattere e i punti acquisiti.

In tutto questo purtroppo alla fine il ruolo delle canzoni contenute nel proprio iPod è molto marginale. L’idea di poter davvero utilizzare nel gioco le canzoni mi aveva esaltato, anche perchè si sarebbe trattato di un arsenale che conosco molto bene e con cui avrei goduto ad interagire. Il ruolo scelto dagli sviluppatori è invece quello utile alla creazione dei propri personaggi.

Il giocatore ha infatti una serie di personaggi (detti Tune Troopers) che può usare per avanzare nella storia (chiaramente di ispirazione fantasy) facendo fare determinate cose a determinati suoi Tune Troopers a seconda delle loro caratteristiche. Questi personaggi sono creati a partire dalle musiche dell’iPod, cioè si sceglie un brano e, in base a criteri non rivelati, questo dà vita ad un soldato, un cavaliere, un mago ecc. ecc. con determinati punti forza, magia, saggezza…

Però poi le canzoni non si sentono più. Ci si affanna molto a sceglierle tra le preferite o tra le più adatte ma poi non vengono mai riprodotte se non al momento della creazione del personaggio nuovo.
Di contro il gioco ha una colonna sonora martellante da videogame anni ’80 che, sparata nelle cuffie e associata al ritmo lento del gioco a turni, genera fastidio già dopo 10 minuti.
Troppe schermate, troppe cose da leggere e troppo impegno per un tipo di gaming che, dato il device, ci si può trovare a dover interrompere di frequente.

Alla fine l’impressione è di trovarsi di fronte ad un videogioco concepito senza una pianificazione attenta del tipo di fruizione da iPod, ma l’idea di una maggiore complessità (che non deve però richiedere per forza una maggiore attenzione da parte del giocatore) nell’intrattenimento da dispositivo portatile continua a sembrarmi vincente.