Trimestrale Yahoo, meno peggio del previsto
Yahoo passa indenne la trimestrale. Le previsioni erano pessimistiche, ma nonostante tutto è andata meno peggio di quanto ipotizzabile alla vigilia. Per questo motivo il titolo cade prima e recupera poi. Ed ora riflettori puntati sul rinnovo del Board
Le previsioni per il trimestre in corso sembrano accondiscendenti nei confronti delle stime degli analisti: 1.78/1.98 miliardi di netto su 7.35/8.85 miliardi di lordo. Yang durante la conferenza di presentazione dei dati finanziari s’è detto disponibile a discutere ogni soluzione plausibile per portare valore agli azionisti (egli stesso detiene il 3.9% del pacchetto azionario del gruppo) e la trattativa con Microsoft è ovviamente la parte preminente della posta in palio. Al momento, però, di concreto v’è solo l’accordo con Google: se l’antitrust darà il via libera per Yahoo è previsto un “boost” da 800 milioni annui derivante dalla gestione esterna di parte degli spazi pubblicitari disponibili.
Passato anche lo scoglio della trimestrale, a Yahoo ora non resta che affrontare il rinnovo del top management previsto per il 1 agosto. La lista è stata composta e non sembrano esserci dubbi relativamente al rinnovo, ma nelle ultime ore una nuova voce si è inserita a turbare la calma apparente ritrovata: la Glass Lewis & Co. ha raccomandato agli azionisti di non votare 3 membri specifici della lista trasversale Icahn/Yang. L’ostracismo è stato portato avanti nei confronti di Roy Bostock, Ron Burkle ed Arthur Kern, accusati di «non aver effettivamente prestato servizio agli azionisti».
In questo contesto risultano di scarsa efficacia le parole di incoraggiamento con cui Yang tenta di esprimere il proprio attaccamento alla società da egli stesso fondata: «sono eccitato come mai di guidare questo gruppo. Abbiamo come un senso di urgenza nel creare valore. I nostri azionisti ed il Board sono uniti in questo». Yang chiude l’intervento autoconfermandosi alla guida del gruppo anche per i mesi a venire e promuove nel contempo anche il suo (forzato) alleato Icahn: «È una persona molto intelligente. È chiaramente un ottimo negoziatore». Dai suoi giudizi Yang esclude però i tentativi di cessione pregressi, ancor oggi bocciati nonostante tutto. Va ricordato come in passato Microsoft abbia proposto a Yahoo una transazione totale del gruppo al prezzo di 33 dollari per azione (prezzo in seguito ulteriormente alzato). In giornata le azioni YHOO apriranno a Wall Street a quota 22 dollari circa.
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