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La pirateria video stenta ad incidere sulle vendite

Anche quest’anno le vendite e il noleggio di DVD non sono colpite dal P2P. Nonostante la pirateria sia in netto aumento e in special modo quella video (dato l’emergere sempre più preponderante del traffico torrent sugli altri) lo stesso il report Home Media ha registrato addirittura un aumento nelle vendite e nei noleggio di DVD [...]

Anche quest’anno le vendite e il noleggio di DVD non sono colpite dal P2P. Nonostante la pirateria sia in netto aumento e in special modo quella video (dato l’emergere sempre più preponderante del traffico torrent sugli altri) lo stesso il report Home Media ha registrato addirittura un aumento nelle vendite e nei noleggio di DVD e Blu Ray.

I dati parlano di una crescita da 6,8 miliardi all’inizio del 2007 a 6,87 miliardi all’inizio del 2008, un 1,1% di incremento che è esattamente quanto registrano gli studi di produzione. I noleggi sarebbero addirittura aumentati del 2,6%, da 3,7 a 3,9 miliardi di dollari. Dunque al contrario del mercato del disco (che versa in una crisi molto più profonda) non sembra che quello del video stia subendo la medesima sorte al crescere della pirateria. Il mercato è ancora molto florido e addirittura registra una crescita.

E’ ovvio che una fetta è sicuramente mangiata dalla pirateria, lo possiamo avvertire tutti i giorni che le persone scaricano e non vedono, ma occorre calcolare quale fetta sia e soprattutto la praticità di tutto questo meccanismo. Al contrario della musica il video per molti deve essere infatti trasportato sul televisore e questo non è ancora facilmente realizzabile.

Discorso diverso andrebbe invece fatto per il download legale, che è ancora troppo giovane, troppo localizzato nei soli Stati Uniti e quindi ininfluente, ma che potrebbe costituire una vera minaccia per il modo in cui riesce appunto a collegare pc e televisore o anche il televisore direttamente alla rete.

Eppure, data la natura più “anziana” del pubblico televisivo e cinematografico rispetto a quello musicale, è facile ipotizzare come sarà necessario molto più tempo perchè avvenga una vera rivoluzione.

Update
http://blog.webnews.it/05/08/2008/univideo-la-pirateria-danneggia-il-videonoleggio/

Se vuoi aggiornamenti su La pirateria video stenta ad incidere sulle vendite inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Aldo

    Ma perchè non ve ne andate tutti affan….
    Andate a lavorare se non siete capaci di riportare le statistiche prendete il piccone e andate a zappare la terra.

    P.s.
    Sono il titolare di una videoteca.

  • Pippo

    Ma non dite cazzate e’ tutto in picchiata per quanto riguarda il noleggio e per le vendite in br non sono mai decollate…andate a zappare incompetenti…
    p.s. sono un proprietario di una videoteca

  • simona80

    salve,ho una videoteca,leggendo l’articolo mi è sorto il dubbio di dove avete reperito queste informazioni.forse non siete a conoscenza di tutte le video che stanno chiudendo,e di quelle che presto lo faranno,noi videotecari amiamo tantissimo il nostro lavoro e leggere che la pirateria non intacca il settore home video quando noi per primi non riusciamo a fine mese di pagare i debiti,o i film,o l’affitto mi riempie di rabbia e amarezza.la prossima volta prima di postare un’articolo informatevi bene.

  • enzo

    provate a venire in videoteca o gisterla poi vediamo se il p2p non ci crea danni, per colpa del tutto gratis violando leggi e rubando ogni cosa migliaia di famiglie stanno perdendo lavoro e capitale , bisognerebbe vergognarsi o almeno tutti quelli che scaricano solo per il gusto del tutto gratis perdessero il lavoro,, daltronde siamo in Italia, il paese dei furbi

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Non stiamo riportando una nostra opinione, ma una statistica. C’è un link, basta cliccare e leggere. Massimo rispetto per il vostro lavoro, a cui personalmente faccio appello ogni volta possibile, sarebbe gradevole riceverne altrettanto. Perchè non abbiamo nulla contro il videonoleggio, stiamo solo cercando di capire, numeri alla mano (e numeri non di produzione nostra, ma la fonte è regolarmente riportata), cosa stia succedendo.

  • http://www.philotto.it/paraphernalia/ Luca Carlucci

    Beh, ma non è che le cifre di cui sopra si riferiscano al mercato US? E che in Italia, forse, le cose vadano alquanto diversamente?

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Esatto Luca, è proprio così. Capire il mercato USA, peraltro, giova per capire cosa poi andrà *probabilmente* a capitare qui.

    Il sito che ha portato avanti la statistica è quello dell’Home Media Magazine

    http://www.homemediamagazine.com/

    Notare che fin dal bannerone in homepage si parla di “American Film Market”

  • http://www.philotto.it/paraphernalia/ Luca Carlucci

    Non so, ma da quel che percepisco in italia può darsi che le vendite dei dvd reggano (ma più attraverso grandi magazzini, fnac e edicole varie che a beneficio delle videoteche), ma i noleggi, ecco, ho come l’impressione che siano al tracollo (btw, più a causa di sky che della pirateria, imho). Perfino i blockbuster mi paiono negozi fantasma, quando ci passo davanti.

  • Ratamusa

    Quei negozi, dove ci sono quelle grandi quantità di video, sono il residuo di un tipo vecchio di mercato: chi forniva video (o film) aveva zone o aree di mercato di sua competenza. Internet ha allargato la richiesta ma i fornitori (come le major del resto) no….Loro sono rimasti al vecchio mercato dove non avevi alternative di acquisto e loro potevano fare quello che volevano.
    Ora non si può più, loro l’hanno capito ma sperano di resistere con le cause, l’intimidazione, le minacce e l’aggressione.
    La disponibilità cala e ci si arrangia come si può; qualcuno ricorre anche a mezzi poco leciti. Non è bene; ma, finche la fornitura non viene allargata (anche come prezzi) le cose non cambieranno; se si tappa una falla di qua, se ne apre un’altra, prima o poi, di là……

  • Ratamusa

    @simona80
    Senza offesa….
    Non credere a chi ti racconta queste cose.
    La tua area di mercato è in difficoltà per il semplice motivo che puoi prendere e usufruire di una raccolta di video, film, musica o altro in molte maniere e la videoteca, le filmoteche o altre teche simili sono condizionate dall’alto, da chi ha una concezione di marketing che implica monopolio e assenza di concorrenza.
    Tu fai parte di chi ne sta facendo le spese di questo errore di valutazione….

  • simona80

    non mi offendo tranquillo,comunque questo lo sapevo già,siamo costretti a pagare caro un prodotto che i clienti hanno già gratis a casa loro,questo non è giusto,quindi che nessuno mi venga a dire che la pirateria non incide nel nostro settore,per quanto riguarda le majors il mercato così non può andare avanti,aspettiamo sviluppi e speriamo di poter salvare un lavoro che noi videotecari amiamo molto!

  • Copperfield

    Buonasera.
    Resta il fatto che i dati che avete citato nella pagina non hanno alcun riscontro nel mercato del noleggio italiano. Da tre anni in discesa continua, il dato medio nazionale indica una flessione del 40%; la discesa è iniziata nell’ottobre 2005 in concomitanza con la prima sostanziale discesa dei prezzi di accesso alle linee ADSL per veder accelerare il processo in maniera esponenziale nei due anni successivi di pari passo con l’aumento delle connessioni e dell’utilizzo illegale del P2P.
    Questo il dato nazionale. Consigliabile “taare” il tiro dell’articolo o, se preferibile, specificare che non è vero quanto riportato in esso almeno per l’Italia.
    Saluti.

  • Aldo

    Invece io ho i dati ufficiali
    50% di noleggi in meno negli ultimi 3 anni dovuti alla pirateria on line
    Rapporto di Univideo “chi di competenza”
    riportato sulla rivista Trade di Luglio Agosto.
    Mentre il sito dove lei prende questi dati noi che siamo del settore non lo abbiamo mai sentito.
    Le consiglio di dare determinate statistiche di fonti attendibili!!!
    Le videoteche si stanno estinguendo forse anche per la mal’informazione come la sua!

  • Aldo

    Grazie Copperfield, sei da ammirare!!

  • simona80

    scusate,ma non avete pensato che parlare “bene” della pirateria (quando tutti sanno che è ILLEGALE”possa invogliare anche quei pochi che ancora non la fanno?tanto se io scarico il film che al momento è al cinema non faccio danni a nessuno…..questo è il messaggio che l’articolo dà alla gente.

  • Erry

    In Italia il livello di pirateria informatica è del 50 -55% , mentre negli Stati Uniti è del 20-25 % , internet da noi è fuori controllo, ci sono centinaia di siti che incoraggiano il download illegale e nessuno fa niente !

  • Copperfield

    Gent.mo Dottor Dotta,
    il link riportato si riferisce proprio al mercato americano; se ha piacere di capire meglio cosa sta invece accadendo nel mercato italiano Le consiglio questi due link:

    http://www.univideo.org
    http://www.videotecheforum.it

    Cordiali saluti,

    Copperfield

  • Pippo

    Egregio Dott Dotta,
    se e’ nelle sue mansioni sceglierei meglio i suoi collaborati, cercando di approfondire gli argomenti trattati,e soprattutto i titoli dei Vostri articoli ” La pirateria video stenta ad incidere sulle vendite” che già in se stesso proprio per la maldestra impostazione e’ forviante e non veritiero.
    La tecnologia che Vi permette di scrivere, Vi permette anche di controllare quello che scrivete, sembrerebbe inutile rammentarVelo ma forse in questo caso.
    Codiali saluti
    Pippo

  • Ratamusa

    @16-17-18….
    Avete un’idea di quanto costa un cd (ad esempio)all’utente e di quanto costa al chi lo registra?
    Non intendo giustificare con questo la pirateria.
    Voglio solo farvi sapere e conoscere….
    Ci sono cd o Dvd (sigle o multiple) che costano qualche decina di euro all’utente e una decina alle case produttrici.
    La differenza è il profitto.
    Supponiamo che il bene da voi acquistato sia un macchina che al produttore è costata 15mila Euro.
    Voi la comprereste a 45mila sapendo che potete averla a 20mila sapendo che chi ve l’ha venduta con quel margine (5mila Euro) vive benissimo lo stesso?
    La comprereste a 45mila sapendo che potete averla, anche più bella di quella ufficiale, prendendola in prestito dalla vicina (magari bella anche lei) ad un prezzo poco più che simbolico (che lascio alla vostra immaginazione)?
    Pensateci…..

  • Ratamusa

    @15 Simona80….
    Nessuno parla bene della pirateria ma talvolta ci si è costretto quando non ci sono alternative (videoteche comprese) per motivo di prezzo, disponibilità o altro….
    Personalmente non mi piace la pirateria…..Ma per voi è pirateria chiedere di limitare l’avidità e la cupidigia dei produttori e della Siae….
    Leggiti la mia risposta (quella che precede questa) e, forse, avrai un’idea diversa del motivo per cui il tuo mestiere è un briciolo in declino….

  • elisa

    Ma per favore…Ratamusa.
    Vorrei che tui avessi un’attività la cui sopravvivenza dipenda da un fattore in continua crescita e in continua evoluzione grazie alla libertà di scelta e libertà di conoscenza (dei miei stivali). La nostra situazione è decisamente in discesa e sentire un “tizio” che parla in questo modo
    “Ma per voi è pirateria chiedere di limitare l?avidità e la cupidigia dei produttori e della Siae?.” mi vengono i conati di vomito. Quando avrete la minima idea di che cosa possa essere gestire ed organizzare un’attività come la nostra in un contesto del genere venite a bussare da me.

    Elisa
    Universal video

  • simona80

    io non ho mai detto che i cd o dvd costano poco,non è compito mio fare i prezzi di questi supporti,ormai quella del costo eccessivo è diventato un ritornello anche troppo ripetitivo,prova a pensare a questo:se un cd di musica costasse 10 euro (prezzo più che onesto)tu lo vai a comprare o lo scarichi GRATIS? pensi che la gente se anche gli diminuisci i costi non scarica più!!!!

  • @le$$io83

    beh dire che il noleggio di dvd non e’ colpito dal p2p , mi sembra una affermazione quanto meno errata..
    noi videoteche vogliamo solamente fare il nostro lavoro in santa pace..ovvero noleggiare film..un prodotto di cui dovremmo avere l’esclusiva o quanto meno una concorrenza lecita..ma a causa dello strapotere dei provider (in special modo telecom)che dovevano fare attivazioni , ha fatto mandare in malora il comparto musica, video ed editoria.case di software e via dicendo..internet ha migliorato la vita per molti aspetti, ma per altri ha fatto perdere a molte categorie lavoro e capitali..i provider si sono presi la fetta piu’ grossa , incuranti di cio’ che le persone fanno sul web..tutto li’ il problema..internet deve essere regolamentato, poi si potra’ discutere di offerte via web, ma come si puo’ competere quando un’altra componente da una cosa gratis? e si e’ fatto di tutto per mantenere questa gratuita’ per interesse economico dei provider..prova solo a fare un giorno che internet non va, le persone si incavolano di brutto, minacciando cause e disattivazioni..diciamo la verita’ se chiudono i rubinetti al p2p, i provider perdono milioni di milioni..

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Solo su una cosa non ci capiamo: qui non si sta facendo un attacco mirato alle videoteche e nemmeno si vuole istigare alla pirateria. Si è fatta una analisi partendo da dati oggettivi riportati su un sito linkato. Per cui ringrazio chi sta riportando ora link e notizie, contribuiscono alla discussione e probabilmente prima o poi ne verremo a capo.

  • Ratamusa

    X Elisa e Simona80 Io ho solo detto perchè c’è la pirateria e perchè gli utenti cercano fonti alternative di approvvigionamento. Punto.
    Se a voi non piace non so che farci.

  • elisa

    Buongiorno,
    Sig. Giacomo noi ci sentiamo un po’ presi in giro da questo articolo considerando chiaramente e con dati alla mano l’enorme perdita che stiamo subendo a causa della pirateria. Ci sta affossando. Abbiamo dei progetti che potremmo sfruttare per riuscire a sollevarci solo se la pirateria viene eliminata. Cosa impossibile giusto? Troppi interessi?

    “”"Anche quest?anno le vendite e il noleggio di DVD non sono colpite dal P2P”"”"”.

    Quando leggo questo mi si drizzano i peli delle braccia. Considenda un calo medio del 30% rispetto all’anno scorso avendo sempre le stesse spese anzi più spese.

    Detto questo, postare link aiuta sicuramente, ma aiuta pure conoscere la realtà dei fatti che non è quella da voi riportata.

    @Ratamusa. Non è attacco verso di te, comprendimi. La tua spiegazine non fa una grinza, ma se tu vendessi pane e in piazza lo danno gratis anche se è meno buono tu non ti incavoleresti? La gente va dove c’è il “tutto gratis”. Questo non è libero mercato, leale concorrenza questa è slealtà.

    Saluti
    Elisa

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Ripeto: riportiamo dati altrui, con tanto di fonte. Non possiamo schierarci perchè non abbiamo in mano la verità assoluta sul fenomeno purtroppo. Una cosa però possiamo farla: dar voce a tutti. Ed ecco quindi un post testé pubblicato partendo dal contributo di ognuno.

    Grazie a tutti voi, dunque!
    http://blog.webnews.it/05/08/2008/univideo-la-pirateria-danneggia-il-videonoleggio/

  • Gabriele Niola

    Mi dispiace molto di poter intervenire solo ora per motivi di scarsa connettività e ringrazio Giacomo per aver fatto il lavoro di risposta che avrei dovuto fare io.

    Una simile risposta per numero di contributi e violenza era da aspettarselo, ma meno la poca cura (fatta notare già da Giacomo) nel leggere le fonti linkate e notare che non si parla di mercato italiano.
    Il mercato USA è diverso dal nostro soprattutto per validità delle alternative e per diffusione dei nuovi formati. C’è chi si lamenta che i Blu Ray non vendono, in america invece (nonostante i bassi volumi sviluppati) sono una voce che comincia a diventare significativa, anche perchè i televisori HD sono già presenti in molte case.

    Che il mercato italiano sia in crisi e che questa sia dovuta esclusivamente al P2P è materia per un altro pezzo e ambito ancora da indagare, il che non vuol dire che non sarà fatto, ma semplicemente che è “da fare”.

    Quanto al titolo, certamente è un urlo che non riporta il 100% della notizia (più corretto sarebbe stato accludere un “in America”) ma del resto il link alla fonte è la prima cosa che si legge e l’articolo non maschera mai l’ambito d’indagine.

  • http://dio.com Dio

    La solita storia dei cd e dvd che costano cari , il latte no , la benzina no , il caffe , l’energia eletrica no ? a casa mia se una cosa costa cara NON LA COMPERI E NON LA VAI A RUBARE !certo che chi non e toccato dalla pirateria se ne frega , fino a quando gli dicono ” questo mese tutti a casa x che la ditta e fallita causa pirateria ”
    Uno che ha una famiglia da mantenere

  • anto

    c’era un mio amico che era single, non per scelta, e aveva una terribile voglia di “sfogarsi”,pensò allora di rivolgersi a delle professioniste…si,insomma,pagare delle prostitute ma poi pensò: se trovo una donnina piacevole e la prendo con la forza,senza pagare perchè le prostitute costano troppo,che male faccio? è ilegale? bè chi se ne frega? costa troppo fare diversamente!
    un reato è un reato a prescindere dai motivi e dalle giustificazioni che ci portano a ompierlo!!!vergogna a chi non lo capisce o lo giustifica!!!!

  • enzo

    io mi dico e chiedo ,perche tutte le testate giornalistiche o tg vari non pubblicano il danno che sta creando il p2p???? tutte le operazioni che fa la gdf, come la chiusura di colombo, e specifica che il p2p e illegale , perche c’e’ ancora molta ignoranza in questo “settore”tutti sono convinti che se non e’ per scopo di lucro non commetto reato, e questo il punto bisognerebbe parlane tramite la stampa che commetti reato e stai rubando , e ora che tutti quanti tirano fuori le ……… e che vengano rispettate le leggi

  • marco

    a Gabriele Nola:
    volevo chiedere a che pro, viene pubblicato un articolo (in un sito italiano) riferito al mercato americano dove comunque le leggi sul copyright sono molto più severe di quelle italiane e dove sopratutto VENGONO APPLICATE !!! quindi una situazione non paragonabile assolutamente al mercato italiano.Forse, penso io, a far sentire i vostri lettori con la coscienza pulita, visto che essendo internauti al 90% saranno utenti che comettono reati ogni giorno quando scaricano illegalmente materiale protetto ?
    La situazione italiana dell’ home video ha raggiunto livelli drammatici, in Spagna la catena BlockBuster non esiste più, e girano voci che sta per fare la stessa fine anche in Italia, chiudono videoteche ogni giorno, ed ogni giorno persone perdono il lavoro grazie alla pirateria, e sia chiaro non solo quella del video ma anche della musica e del software, e sono convinto che presto arriverà anche quella dell’ editoria ( se nonb esiste già), sai che bello un bel libro letto dalla voce di una bella ragazza sul mp4 o più sempilcemente una bella scansione magari del bestseller di turno sull’ iphone.
    Penso che da parte vostra sarebbe più corretto dare spazio ad articoli che misurino la situazione italiana, e che gridino a gran voce contro la pirateria e al male che sta facendo, piuttosto che sostenerla in maniera nascosta…subdola è meglio.
    p.s quando parlo con clienti/amici e mi dicono che i film che mi sono appena arrivati li hanno già visti, mi dicono anche come, ossia non al cinema, ma scaricati da internet !

  • marco boss

    Salve. La situazione è molto complessa ed intricata. Vero è che il titolo del post “potrebbe” sembrare un pò “fuorviante”, vero è anche che impostato in questo modo ha avuto l’effetto sperato, cioè attirare l’attenzione tanto che si sono avuti 32 commenti e la questione è aperta dal 24 luglio (2 settimane!!!!!), ma è anke vero che fin quando esisterà l’avidità umana, non ne verremo mai a capo, AVIDI coloro che scaricano/copiano etc, AVIDISSIMI i produttori ai quali a fronte del costo quasi irrisorio per la produzione di un supporto ti spellano vivo per fartelo comprare, purtroppo gli intermediari, ki sta in mezzo tra le due fronde, ne soffre.
    Salve

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    Parlare unicamente del mercato italiano trascurando ciò che accade nei mercati più sviluppati come quello americano sarebbe stupidissimo oltre che provinciale e miope, tanto più che fare una cosa non impedisce di fare l’altra.
    Marco probabilmente non legge Webnews altrimenti saprebbe che pubblichiamo con regolarità i risultati delle indagini e degli studi sulla fruizione, l’uso e la diffusione della rete nel nostro paese.
    Poi è chiaro che in america essendo un mercato più evoluto accadono più cose, più innovative e più interessanti.
    Nello specifico la presenza di sistemi di home video avanzati come la xbox360 o i device connessi a Netflix rendono quel mercato uno squarcio nel futuro della materia.

    Ma come nel commento subito successivo un altro Marco ricorda, guardare la pirateria e condannarla puntando il dito è un modo molto stupido di affrontare il problema perchè se la legalità è importante e scaricare è illegale e dunque da condannare, è anche vero che continuare a guardare al problema come fa il primo marco è inefficace e antiquato.
    I nuovi mezzi di comunicazione hanno bisogno di nuove forme di rispetto del diritto d’autore, hanno bisogno di nuovi strumenti e nuove mentalità.
    Le videoteche chiudono? Si vede che devono chiudere e che hanno fatto il loro tempo. Nulla è eterno. Il dato certo è che per la musica come per il cinema mai c’è stata tanta fruizione, la gente continua a sentire tantissima musica e a guardare tantissimi film, dunque il bisogno c’è. E allora alla lotta alla pirateria (che comunque va fatta) è meglio affiancare nuove soluzioni e non trattare i pirati da criminali (perchè non tutti lo sono, molti scaricano qualcosa ogni tanto) ma cercare di capire che in molti casi non ci sono alternative valide.

  • anto

    “Le videoteche chiudono? Si vede che devono chiudere e che hanno fatto il loro tempo. Nulla è eterno. ”

    frase sciocca e infelice,visto che le videoteche non chiudono per una sorta di concorrenza leale,bensì per una forma di reato impunito..le videoteche chiudono perchè i film vengono rubati.La realtà è questa ed è inutile girarci intorno o addolcire la pillola,chi scarica gratis,anche solo occasionalmente,”ruba” e va trattato da criminale.
    se chi scarica pagasse…sarebbe già diverso e chi difende i ladri va condannato almeno quanto loro.non credo ci sia nulla di interpretabile in ciò che ho detto la legge è legge e va rispettata anche se non ci piace.

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    No le videoteche chiuderanno se il commercio online saprà offrire una valida alternativa, chiuderanno se schiacciate dal commercio immateriale, come chiuderanno i negozi di dischi.
    Sappiamo bene che poi in realtà nulla è mai così netto e che nulla uccide perfettamente qualcos’altro, che il commercio elettronico poi non sostituirà di fatto quello materiale, tuttavia possiamo dire che se molte videoteche chiuderanno sarà per quello.
    E anche se per una ipotesi impossibile le videoteche dovessero chiudere solo per la pirateria vorrà dire comunque che avranno fatto il loro tempo, è l’evoluzione sociale che lo determina e non la concorrenza legale. Ci sono cose che sono inarrestabili. Non si può tirare la corda per tutto questo tempo con i prezzi dei dischi e non pagarne lo scotto ad un certo tempo, non si può abusare della pazienza degli amanti della musica in eterno proponendo dischi che hanno 8 tracce inutili e 3 di valore. Semplicemente non si può e alla prima occasione la gente è insorta.

    Sappiamo bene che nessuno si sente un criminale scaricando e la pirateria è vissuta come una riscossa e una vendetta contro le avide major.
    Poi che non sia giusto, che rimanga condannabile perchè illegale e che faccia del male a tanti gestori innocenti di video (e disco) teche questo pure è vero, sono vittime di una rivoluzione nella quale non hanno parte. Possiamo dispiacercene ma è meglio prenderne atto che stupirsene ogni volta.

    E’ meglio pensare ad adattarsi invece che piangere sulla pirateria.

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Sarebbe interessante (valutazione personale) sapere quanto la pirateria incide realmente sul calo del videonoleggio e quanto incidano invece altri due elementi ovviamente contrari: l’aumento degli abbonati Sky e l’imporsi prepotente delle console (PlayStation, Xbox, Wii).

    La sera in casa mia ho queste 3 possibilità. E la scelta del videonoleggio si perde nella pigrizia di alzarsi, far 10 km e prelevare una videocassetta che il giorno dopo andrà riconsegnata facendo nuovamente 10km controvoglia.

    Conosco persone che scaricano, ma sono persone che vedono pochi film e non sposterebbero di troppo le statistiche. Mi chiedo pertanto quale sia l’incidenza reale, fermo restando che un’incidenza della pirateria sul videonoleggio ovviamente c’è.

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    Sicuramente esiste una componente forte di “concorrenza” da parte di altri media, tuttavia le due modalità per quanto possa sembrare strano hanno ragioni d’uso differenti e solo raramente si incrociano.
    Per la tua esperienza sicuramente essi si incrociano (e questo può essere valido per molti altri) ma in linea di massima il grosso del pubblico dell’home video non ha dimestichezza con i videogiochi e soprattutto anche quando ce l’ha spesso affitta i video per una serata in compagnia, situazione nella quale non esiste la concorrenza con i videogiochi.

    Dunque si può affermare che la concorrenza di altri media è subita nei casi di fruizione solitaria e solo per gli appassionati di videogiochi. E pure per questi soggetti non è vero SEMPRE, poichè i videogiochi vanno ad ondate. C’è il momento in cui è arrivato Halo e tocca finirlo se no si muore e poi c’è la risacca nell’attesa del nuovo gioco-evento.

  • marco

    a gabriele niola

    Le videoteche chiudono? Si vede che devono chiudere e che hanno fatto il loro tempo. Nulla è eterno. Il dato certo è che per la musica come per il cinema mai c?è stata tanta fruizione, la gente continua a sentire tantissima musica e a guardare tantissimi film, dunque il bisogno c?è….E anche se per una ipotesi impossibile le videoteche dovessero chiudere solo per la pirateria vorrà dire comunque che avranno fatto il loro tempo, è l?evoluzione sociale che lo determina e non la concorrenza legale.
    sarebbe come dire ad un negoziante di pelletterie che deve chiudere perchè ora ci sono i vu cumprà che vendono borse cinture e quant’altro tarroccate.. e che si arrangi !!!

    Sarebbe interessante (valutazione personale) sapere quanto la pirateria incide realmente sul calo del videonoleggio ?

    ma se ve lo stiamo gridando a gran voce !!!!

    Io penso che la qualità del supporto fisico no sarà mai raggiunta da nessuna trasmissione che sia a filo o satellitare,
    concludo, se un giorno io chiuderò la mia attività di videonoleggio che esiste da 18 anni perchè la clientela preferisce Sky che esiste + o – dallo stesso tempo della mia video e non mi ha mai dato fastidio o alice HOME tv ( vomitevole ) o similari, mi potrà stare bene, concorrenza legale, ma se dovrò chiudere perchè la gente scarica a sbaffo quello che vuole allora non mi starà bene.

    P.s lei comunque sta dalla sua parte, ossia dell’ utente internauta, daltronde ognuno guardiamo al proprio giardinetto !!!
    un ultima cosa mi sembra che lei scriva anche su carta, sa che bello se domani i quotidiani andassero in crisi, perchè qualcuno eliminando la pubblicità li mette in rete gratis , e lei perdesse il lavoro !!
    vorrà dire comunque che avrà fatto il suo tempo, è l?evoluzione sociale che lo determina.
    cordiali saluti.

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    Non so se si riferisce a me o a Giacomo, ad ogni modo io scrivo anche su carta e se domani i giornali di carta dovessero chiudere (come d’altra parte sembra accadrà) io mi trasferirò a scrivere in rete. E se non potrò scrivere in rete perchè i quotidiani in rete falliranno tutti comincerò a fare radio e via dicendo.
    Il cambiamento accade e sta a noi cavalcarlo perchè dove si chiudono porte se ne aprono altre. L’alternativa è rimanere immobili e lamentarsi.

    L’esempio delle pellicce non regge poichè la particolarità quasi esclusiva della pirateria informatica è che non solo è praticata da tutti (perchè facile e accessibile) ma soprattutto è percepita da tutti come necessaria e “giusta”. Ovviamente è una percezione sbagliata, perchè non è giusta, ma occorre interrogarsi su cosa abbia portato così tante persone in tutto il pianeta (non solo in Italia) a pensare che sia “giusta”. Forse l’offerta tradizionale va ripensata dalla base, forse non è più adeguata a cogliere le esigenze dei consumatori.

  • marco boss

    Ho un cognato che da circa due anni ha aperto una videoteca e quando vedo le fatture che deve pagare per prendere 2 o 3 films da noleggiare (a volte imposti) dai distributori, mi chiedo come faccia a stare ancora in attività, dovrà affittare decine e decine di volte quei films per rientrare con le spese, non sarebbe il caso di lamentarsi un pò anche con i distributori e non solo con la pirateria? (che c’è e, indubbiamente, apporta il suo danno ma non me la sento di definirla “LA CAUSA” bensì una con-causa)
    Inoltre è logico che i videotecari abbiano il dente avvelenato, ci credo bene, è come il negoziante di magliette (tanto per fare un esempio) che si lamenta del vù cumprà ke vende le stesse (???) magliette a meno prezzo….da fastidio, anche se le magliette del negoziante fossero di miglior qualità (cosa non sempre vera), ci sarebbero sempre alcuni che le comprerebbero ma se per controbbattere questa tendenza il negoziante aumenta i prezzi e non diversifica o migliora il suo modo di lavorare, non penso che la situazione migliori. Tra l’altro perchè si permette la vendita di dvd etc. anche nei centri commerciali che a volte, per attirare clientela, li vendono al pubblico meno di quanto costino alle videoteche ?

  • marco boss

    Ho trovato questa notizia su un sito di informazione, riguarda il mercato INGLESE (meglio specificare…) cosa ne dite?
    Vi prego, non cestinate la notizia per partito preso (mi riferisco a i videotecari) ma non prendiamola neanke x oro colato (mi riferisco a tutti gli altri), ma qualcosa vorrà pur significare… è un pò quello che dicevamo prima, invece di lamentarci 8anche se a ragione) “ingegniamoci” e andiamo incontro alle “novità” e non contro, anche se queste novità sono “illegali” per dire…

    http://www.webmasterpoint.org/news/p2p-e-file-sharing-mp3-studio-siae-inglese-rileva-che-aiuta-artisti_p32443.html

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    Sicuramente come dici non va preso come oro colato. Non tutti sono i Radiohead, non tutti possono godere del ritorno di notizie che hanno avuto loro per il loro primo album distribuito online e soprattutto anche all’interno della discografia del gruppo In Rainbows è stato uno degli album migliori (cosa che sicuramente incide).
    Tuttavia le cose che hanno fatto sono significative, hanno cavalcato le nuove tecnologie invece che scontrarsi contro di esse, hanno osato in tanti sensi e sono stati ricompensati, magari non tutti avrebbero la loro fortuna ma se è vero quello che ha dichiarato Tom Yorke, cioè che con gli incassi di quest’album hanno superato tutto ciò che hanno mai ricavato e mai ricaveranno (loro come gruppo) da tutti gli album precedenti messi insieme, di certo l’operazione ha un valore.
    http://blog.webnews.it/07/01/2008/yorke-lultima-parola-sulla-questione-radiohead/

  • elis

    Mi sovviene un film che ha incassato moltissimo dovuto non per la sua qualità straodinaria e bellezza indescrivibile, ma per un trailer apparso in rete. Da lì è partita l’onda e ha incassato molto: “Cloverfield”.

    Certo che la rete aiuta!
    Ma io non vendo patatine o pane che posso migliorare il mio prodotto così avrò maggior numero di clienti che comperano. Io noleggio dvd e se in rete ci sono gratis non vengono di certo da me anche se sono bionda e simpatica (W la modestia)!
    Quello è il prodotto e molti di noi hanno diversificato l’offerta aggiungendo altri gadget o serivizi senza però ottenere risultati incoraggianti.
    Arrendermi così avendo lottato con gli artigli graffiando un muro di cemento è irritante.

  • Aldo

    sig, Niola le correggo la seguente frase fatta nel messaggio n 36
    QUESTA è LA SUA VISIONE:

    E anche se per una ipotesi impossibile le videoteche dovessero chiudere solo per la pirateria vorrà dire comunque che avranno fatto il loro tempo, è l?evoluzione SOCIALE che lo determina e non la concorrenza legale.

    QUESTA è LA MIA:

    E anche se per una ipotesi impossibile le videoteche dovessero chiudere solo per la pirateria vorrà dire comunque che avranno fatto il loro tempo, è l?evoluzione CRIMINALE che lo determina e non la concorrenza legale.

  • marco

    ma occorre interrogarsi su cosa abbia portato così tante persone in tutto il pianeta (non solo in Italia) a pensare che sia ?giusta?.?
    GRATIS e IMPUNITA !!!!

    Forse l?offerta tradizionale va ripensata dalla base, forse non è più adeguata a cogliere le esigenze dei consumatori…

    Sarebbe come dice lei se il consumatore scaricasse dalla rete in maniera legale e a pagamento, allora alzerei bandiera bianca, prenderei atto della sconfitta del mio servizio ormai obsoleto davanti alle nuove tecnologie e cambierei lavoro.
    Ma il fatto è che le persone scaricano non per esigenze diverse ma solo perchè è GRATIS, TUTTO GRATIS!!!
    Scomettiamo che se diamo i film gratis a noleggio riempiamo le videoteche in una settimana ?

    Io dico chiudiamo il rubinetto di internet e poi vediamo se si sviluppano i nuovi servizi o se la gente torna in videoteca, però ripeto fermiamo la pirateria, e poi ad armi pari videoteche paytv provider vari ci facciamo la concorrenza e chi vince va avanti.

    Comunque visto che mi sembra di parlare con i muri, saluto e vi lascio alla vostra diatriba a senso unico.

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    La pirateria va fermata, su questo non ci sono dubbi. Quello che si dice qui è che non bisogna fermarsi a questo, sarebbe miope e sbagliato.
    Scommettiamo che se diamo i film gratis a noleggio nelle videoteche lo stesso la gente li scarica?
    Qualcosa è successo e non si può tornare indietro anche chiudendo il rubinetto, le abitudini sono cambiate. La musica non potrà costare mai più 30? ad album e i DVD non potranno più essere venduti o noleggiati a quei prezzi, per questo occorre rivedere tutto.

    Benchè ci sia di mezzo un crimine (cosa che qui nessuno ha mai negato nè smesso di condannare) la pirateria sta esprimendo qualcosa di più. Attraverso un crimine milioni di persone in tutto il mondo stanno voltando le spalle alla distribuzione tradizionale, dimostrando che non interessa loro la qualità, non interessa loro la garanzia del prodotto, non interessano i contenuti extra e nient’altro. Interessa solo il film.
    E dimostrano anche che i prezzi ormai sono (in una parola sola) sbagliati.

    La pirateria esiste da molto tempo come anche ora nella forma delle VHS prima e dei DVD ora venduti per strada. Venduti con una capillarità tale che chiunque può per un euro prenderne uno senza dover mettere a scaricare eppure nè prima nè ora la pirateria è era così diffusa.
    Si è raggiunto un nuovo livello per il quale i contenuti di intrattenimento sono gratuiti. Non lo ha deciso nessuno ma di fatto sono gratuiti, perchè si trovano facilmente gratis. Dunque pensare di vendere qualcosa che è gratuito è folle. Occorre fare come fa Apple che non vende brani musicali ma vende un servizio, vende la possibilità di scaricare rapidamente in alta qualità con sicurezza e con qualche aggiunta (copertina, informazioni ecc. ecc.), tutto questo vale quell’euro che si versa ad iTunes e non la canzone.

  • marco boss

    Ecco, finalmente Gabriele Niola ha centrato il punto, oggi non si può più pensare di vendere un PRODOTTO (almeno in questo caso) ma un SERVIZIO. La dico come la penso…..perchè non proporre ai clienti (non so la fattibilità o la remunerosità (si dice così?!?!!?)) del videonoleggio la consegna ed il ritiro a casa? (faccio questa affermazione a livello di brainstroming… ;-) )

  • Sbalky

    @marco boss
    Si chiama NetFlix e sta proprio cambiando il proprio modello di business per ridurre il gap temporale fra la decisione e la fruizione del contenuto, nonché per limitare i costi di spedizione.
    Quindi il mercato va “di là”, volenti o nolenti.

  • Aldo

    Caro sig Niola, le ricordo che se c’è un costo allora ci potra essere una concorrenza leale, come la mia videoteca paragonata alla cara Apple, li sarà il cliente che deve decidere se la tecnologia trionfa sulla tradizionalità, il mio compito non è noleggiare a vanvera, il mio compito è capire ciò che il cliente piace o non piace, il mio compito è rendere e rendermi felice nell’aver indovinato il giusto film per lui, per questo definisco non solo videonoleggiatori ma anche consulenti nella scelta del film, cio che la Apple non potrà mai fare.
    Poi non capisco tutto questo accanimento contro di noi, il noleggio si aggira attorno le 3? la novità “nella mia video 2,80? in altre anche 2?”, mentre mi ricordo quando non avevo la videoteca e di mia volta noleggiavo “fino all’anno 2000″ il costo si aggirava dalle 5000£ alle 6000£, per cui da parte nostra nonostante i rincari abbiamo mantenuto i prezzi.
    Altra considerazione mi parla di un cd a 30?, ma sa benissimo che quel cd costerà solo dopo un’anno meno della metà, proprio come i cellulari o gli ultimi modelli di abbigliamento nel passare ai saldi l’anno successivo.
    A me sembra che tutto il mondo gira in questo verso, qualsiasi cosa acquistiamo se vogliamo l’ultima novità la pagiamo sempre di più, è per questo che ogniuno ha le sue passioni, e nessuno se le può permettere tutte, ma sulla propria non si guarda il portafoglio.
    Perchè allora tutto questo accanimento nei nostri confronti?
    Forse lei non sa che un dvd per il noleggio lo paghiamo 50/75 ? per tutelare i diritti d’autore, cosa siamo allora i più fessi? No caro sig Niola siamo solo dei professionisti che preferiscono chiudere le saracinesche ma a testa alta nella più pura legalità e nella consapevolezza di premiare determinati autori.
    Oltrtutto aggiungo che fra breve spariranno anche i venditori inlegali che si mettono sulla strada, ma non per il merito della legge ma perchè anche loro non possono competere con i ragazzini che scaricano inlegalmente.
    Finisco dicendo rivolgendomi a coloro che scaricano:
    Perchè non vuoi essere partecipe delle spese di quel regista o attore che ti ha dato emozioni per anni?
    Perchè non vuoi premiare il cantante che ti mette in bocca melodie che sussurri cantando o fischiettando solo grazie a lui?
    Ricordati che quando vai a casa di un tuo amico a festeggiare bere e mangiare non ti chiede il regalo, lui per fare quella festa a deve sostenere delle spese e se il regalo lo porti è un po come aver partecipato a quelle spese.
    Prima di scaricare, rifletti! dai lunga vita a quel cantante o quell’attore loro sono riusciti a sfondare nella vita perchè hanno ottenuto gli applausi nostri e di tutti i loro fans, se loro ci vendono emozioni è giusto pagarle, non rubarle.