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Cuil: tutta una beffa?

Il lancio di Cuil è avvenuto decisamente in grande stile con affermazioni limite che gli hanno fatto guadagnare i titoli più in vista dei principali siti di news: “Il nuovo motore di ricerca dall’archivio anche più vasto di quello di Google”. Un lancio niente male. Ma è vero? Già oggi mi era venuto il sospetto [...]

Il lancio di Cuil è avvenuto decisamente in grande stile con affermazioni limite che gli hanno fatto guadagnare i titoli più in vista dei principali siti di news: “Il nuovo motore di ricerca dall’archivio anche più vasto di quello di Google”. Un lancio niente male. Ma è vero?

Già oggi mi era venuto il sospetto non fosse come dicevano, se non altro perchè da Cuil praticamente non si raggiungono risultati italiani, mentre da Google ce ne sono pochi, ma ci sono. In seguito è arrivato Techcrunch a confermare che in effetti da prove empiriche sembrerebbe proprio che il famigerato database non sia così ampio come dicono o che quanto meno lo sia su argomenti decisamente poco rilevanti.

Il blog professionale americano ha infatti effettuato una serie di prove su strada di ricerca su entrambi i motori per vedere quanti risultati venivano restituiti e quale fosse la rilevanza di tali risultati, ricerche molto semplici si intende, nulla di eccessivamente di nicchia, giusto per testare la “profondità” dei due motori.

Anche se poi sarebbe tutto da vedere il fatto che la profondità (ovvero il numero di pagine che può restituire) sia il metro di valutazione per un motore di ricerca, specialmente in un’era in cui si va verso un web semantico dove è l’organizzazione delle informazioni e il modo in cui si riesce a raggiungere facilmente esattamente ciò che si cerca a fare la differenza. Ma tant’è: il vanto di Cuil è la profondità.

Riportiamo testualmente i risultati: “dog” (280 mln per Cuil e 498 per Google), “Apple” (83 mln per Cuil e 571 per Google), “France” (102 milioni per Cuil e 1 miliardo e mezzo per Google), “Stonehenge” (800mila per Cuil e 8,5 milioni per Google) e via dicendo.

Il nuovo motore, per farla breve, non vince mai il confronto e le cose non vanno meglio se, come anticipato, si provano a fare ricerche con parole chiave in italiano. E’ quindi ragionevole supporre che, a meno di una cospirazione contro la nostra lingua, nemmeno i risultati negli altri idiomi che non siano l’inglese siano visualizzati con la corretta profondità (addirittura una ricerca per “La Repubblica” dà zero risultati mentre su Google in cima a tutti c’è il quotidiano online e poi alcuni siti americani che lo citano).

Possiamo considerarla pubblicità ingannevole?

Se vuoi aggiornamenti su Cuil: tutta una beffa? inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://emanuelemenietti.it Emanuele Menietti

    Pubblicità ingannevole no, probabilmente un poco sopra le righe come spesso avviene con il lancio di nuovi prodotti/servizi.

    Era prevedibile che, al momento, la qualità delle ricerche potesse essere ancora molto carente, e concordo con te che Cuil non possa far altro che migliorare per conquistare nuovi utenti. Tuttavia, il progetto prevede una piccola rivoluzione anche nella visualizzazione e nell’organizzazione dei risultati, innovazione già visibile e che promette molto bene.

    Diamogli un po’ di tempo ;)

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    Di certo non voglio già buttarlo nel cimitero della tecnologia, penso anche io che possa introdurre cose interessanti. Certo che fa ridere come ha sbandierato una caratteristica che non solo non ha, ma che forse non è neanche determinante.

  • Sbalky

    Magari dico una sciocchezza, ma visto che oltre la prima pagina pochi ci vanno, a cosa servono milioni di pagine di risultato?
    Non dovrebbe essere proprio questa la prossima frontiera delle ricerche online: meno risultati ma più pertinenti?

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    No il punto è che avere 1 milione o 10 milioni di risultati cercando “Apple” (una parola che nessuno cercherà mai) vuol dire che hai un database più ampio e questo torna utile quando cerchi “apple notebook 900? bug jobs”

  • http://www.thinkindie.it Matteo Galli

    anche a me ha lasciato abbastanza perplesso il fatto che praticamente non restituisse alcune risultato unico, pero’ devo dire che l’interfaccia grafica non e’ male ed e’ anzi interessante nella sua semplicita’.

  • Sbalky

    A meno che i loro algoritmi non decidano che certi risultati non sono “pertinenti”, pur effettuando la ricerca su una parola sola.

  • http://dev-house.com Skyline

    Io cercando “La Repubblica” trovo il sito de La repubblica… non capisco perchè voi non avete trovato niente.

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    Si è vero, ora lo si trova. E’ cambiato qualcosa.

  • antonio

    Il nome la dice lunga, è proprio un motore di ricerca fatto con il cuil.

  • http://minddrivenit.blogspot.com Stefano

    Confermo – anch’io ho notato (tristemente) che i risultati sulle pagine italiane sono ben lontani da quelli che fornisce Google.

    Francamente ho l’impressione che abbiano indicizzato molto di più le pagine USA, ed in particolare alcuni servizi rispetto ad altri …

  • zmk