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21.000 metri quadrati in più per il Fraunhofer

Il Fraunhofer Institute aumenta la capacità e le possibilità grazie ad un nuovo stabilimento realizzato con i fondi del Governo tedesco e delle istituzioni bavaresi. I primi esperimenti saranno sul segnale musicale e vocale

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Il Fraunhofer Institute of Integrated Circuits si allarga. È cominciata infatti la seconda fase dei suoi stabilimenti tedeschi in Erlangen-Tennenlohe, circa 21.000 metri quadrati che saranno utilizzati sia come uffici che come laboratori.

«Il continuo sviluppo di campi d’affari collegati alle tecnologie future non fa che richiedere un aumento di spazio» ha dichiarato il prof. Heinz Gerhäuser, capo dell’istituto: «Ora tutti gli impiegati dell’istituto risiedono sotto il medesimo tetto e possono condurre ogni tipo di esperimento con le più moderne tecnologie».

Le tecnologie cui fa riferimento il professore sono uno studio di registrazione e postproduzione totalmente equipaggiato sia per l’audio che per il video e un’area per lo sviluppo delle applicazioni relative al cinema digitale che gode della presenza di un sistema per il suono d’ambiente sviluppato internamente. Il tutto a disposizione di 175 impiegati e 175 tra studenti, scienziati ospiti e staff ausiliario grazie a 251 miglia di cavo network e 79 miglia di fibra ottica.

La mastodontica operazione però non grava unicamente sulle spalle del governo tedesco perchè anche l’amministrazione bavarese ha contribuito in modo significativo all’investimento, tanto che il primo ministro bavarese Günther Beckstein ha presieduto l’apertura delle nuove strutture avvenuta il 31 luglio. Ad ogni modo anche il Fraunhofer Institute stesso non ha problemi economici: esso è composto di una serie di società separate le quali gestiscono gli introiti di circa 60 milioni di euro l’anno provenienti dai brevetti collegati all’mp3.

A tal proposito è stato creato un nuovo centro chiamato Audio Labs Erlangen che si occupa principalmente dello sviluppo di nuove tecnologie utili al processamento di contenuti multimediali. Chiaramente il primo obiettivo del nuovo centro riguarda i segnali musicali e vocali.