Digital.it
QR code per la pagina originale
news_fcec98bc8a5ca259.jpg

Nintendo pensa alle memorie olografiche

Per ovviare all'annoso problema della mancanza di memoria per i dati della Wii la Nintendo sembra orientata sulla soluzione più innovativa possibile: memorie olografiche, in grado di salvare dati su 3 dimensioni

«Innovazione a tutti i costi»: sembra questo il nuovo slogan della Nintendo, che dopo aver sfornato una delle console più rivoluzionarie degli ultimi anni adesso ha bisogno di risolvere il problema dello storage e medita di farlo con una tecnologia assolutamente inedita.

Per archiviare informazioni Nintendo infatti avrebbe in mente di chiudere con il mondo dell’incisione su disco e passare alla memorizzazione in ambiente tridimensionale. Si tratta della memorizzazione di dati olografica che appunto si basa sul principio dell’archiviazione dei dati non su una superficie ma in un ambiente che possa godere di diverse dimensioni, cosa che aumenta esponenzialmente la capacità per unità di spazio.

Il punto è che si tratta di una tecnologia veramente rivoluzionaria, forse anche troppo: c’è chi sostiene che sia come risolvere con una bomba atomica un problema risolvibile con un martello. Tutto nasce infatti dal fatto che gli utenti di Wii hanno poco spazio per salvare i propri dati:la console non gode infatti di unità di memoria esterne, intercambiali ed espandibili (come ad esempio la Playstation), così deve utilizzare la poca memoria interna. La memorizzazione olografica una volta a regime potrebbe dare facilmente la possibilità di salvare fino a molti terabyte di dati.

Sembra comunque che la Nintendo già abbia contattato la InPhase Technologies, compagnia che si occuperebbe di sviluppare simili soluzioni. Le due società avrebbero anche archiviato un brevetto per uno scanner di dischi olografici.

Se vuoi aggiornamenti su Nintendo pensa alle memorie olografiche inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Sbalky

    Ma un hard disk sulla porta USB faceva brutto?

  • http://www.ashetic.net/wordpress Luca Gervasi

    Poco estetico :)

    E poi, da una console che utilizzerà attivamente un controller neurale, che cosa ti potevi aspettare? :)

    Inoltre, la nintendo si basa sempre sul concetto che “se è nuovo, passerà tempo prima che trovino il modo per copiarlo”…rendendo il software difficoltoso da piratare.

    C’e’ da dire che questa bomba atomica, potrebbe portare benefici non indifferenti anche agli utenti PC. Una volta in produzione le olomem, potrebbero essere portate anche su piattaforme diverse da Wii.

    Personalmente, sono curioso di conoscere la quantità ci energia necessaria ad ogni ciclo di lettura/scrittura, i costi, la durata ed affidabilità di tali supporti…

    Saluti

  • mau

    Le memorie olografiche erano studiate dalla IBM, con conseguenti chilometri di copyright.
    Mancava solo un uso pratico per metterle in commercio, ma chi pensava al videogioco ?

    Ciao

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Sono contento che la Nintendo si sia interessata, altrimenti chissà quando sarebbero state prese davvero in considerazione le memorie olografiche…