Digital.it
QR code per la pagina originale
news_0e024ce613a4198a.png

Microsoft firma l’accordo con il Governo italiano

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, ed il nuovo Amministratore Delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane, hanno siglato un protocollo d'intesa per la collaborazione delle parti nella scuola e nella PA

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, ha firmato un Protocollo d’Intesa con Microsoft «per lo sviluppo di soluzioni d’eccellenza tecnologiche e organizzative, in particolare nel settore della scuola». La firma per l’azienda di Redmond è stata posta da Pietro Scott Jovane, appena insediatosi come Amministratore Delegato della divisione italiana dell’azienda e presto protagonista con dichiarazioni di cordiale apertura nei confronti delle commesse nazionali: «Contribuire concretamente al superamento del digital divide nel nostro Paese e supportare l’innovazione digitale della Pubblica Amministrazione con l’ausilio dei nostri partner è per noi motivo di grande orgoglio: con il nuovo Centro di Competenza VoIP e la promozione di soluzioni di comunicazione integrata ci poniamo l’obiettivo di aiutare a migliorare efficienza, efficacia ed economicità dei servizi resi al cittadino».

Secondo quanto indicato da PubblicaAmministrazione.net l’accordo si pone lo scopo di realizzare un centro di eccellenza scolastica nel Mezzogiorno, con ulteriori collaborazioni estese a e-Democracy, Sanità, Giustizia e servizi al cittadino, nonché la «realizzazione di un progetto pilota di ammodernamento e dematerializzazione della gestione documentale degli uffici» per la Regione Friuli Venezia Giulia.

Ma la stretta di mano tra Italia e Redmond va ancor oltre. Spiega il comunciato ufficiale diramato dall’azienda: «Nel Protocollo firmato oggi Microsoft Italia si impegna anche ad attivare a Roma entro il mese di febbraio 2009 un Centro di Competenza VoIP e Unified Communication, struttura focalizzata alla diffusione dell’utilizzo della tecnologie VoIP e di Comunicazione Integrata in particolare nel settore pubblico; tale Centro di Competenza verrà federato con quello analogo già inaugurato lo scorso giugno presso la sede Microsoft di Segrate, al fine di garantire una copertura ottimale sia del territorio nazionale che dei diversi settori economici, dal pubblico al privato [...] Il Ministero e Microsoft Italia concordano sul valore della diffusione delle competenze informatiche e a tal fine creeranno un’iniziativa di formazione e riqualificazione per il personale della Pubblica Amministrazione. Le iniziative in programma saranno realizzate da Microsoft Italia senza oneri a carico del bilancio dello Stato» Chiude infine il comunicato: «Per i progetti di cui sopra Microsoft Italia utilizzerà risorse proprie, in modo non esclusivo e collaborando con altri attori dell’industria informatica in Italia».

Da parte sua il Ministro Renato Brunetta offre il benvenuto a Microsoft plaudendo l’iniziativa e mettendo una ulteriore mattonella nell’opera innovatrice che il dicastero s’è preposto (con interventi che hanno già fatto ampiamente discutere nei mesi scorsi): «Desidero esprimere la mia soddisfazione per questo accordo che porterà Microsoft Italia ad offrire al nostro Paese in modo del tutto gratuito esperienze e competenze maturate a livello internazionale; in particolare è per noi di grande interesse la costituzione di un centro d’eccellenza scolastico nel Mezzogiorno per dimostrare il valore della tecnologia anche nel mondo dell’istruzione».

Se vuoi aggiornamenti su Microsoft firma l’accordo con il Governo italiano inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Marco

    Ma come?
    Si tenta in tutti i modi di ridurre i costi di gestione; alcune trasmissioni televisive ci ammaliano e ci fanno sperare raccontandoci che alcuni comuni si adoperano per poter inserire nelle scuole e nella pubblica amministrazione sistemi basati sul “software libero” (leggi software GRATUITO) in tutto e per tutto valido, efficiente ed efficace.
    Ora voi ci dire che dovremmo sobbarcarci anche l’acquisto di programmi che possono trovare facilmente a costo zero?
    Simpatica iniziativa del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.
    Voglio dire: di fronte a una proposta d’affari coveniente come lo scegliere tra l’avere un programma gratis o uno a pagamento, sceglie di pagare.
    C’è una logica?
    È solo una questione di ingoranza? Nel senso che il nostro Pubblico Amministratore e il nostro Innovatore non è al corrente della possibilità di scelta che ha a disposizione?

    Alla sagra del paese tutti danno via vino e salsicce gratis.
    Il nostro Amministratore va alla sagra, scova un banchetto che le salsicce e il vino li fa pagare, e compra.
    Ora, va bene se si fa una scorpacciata aprendo il suo personale portafoglio, ma sappiamo bene che non è questo il caso.

    Qualche idea in proposito?

  • alberto

    Come mai la PA si affida a sistemi proprietari ? La trasparenza (vera) è assicurata dai sistemi liberi, tipo LINUX.

  • Sbalky

    Brunetta recepisce immediatamente i “consigli” di Neelie Kroes da parte della UE… (http://www.webnews.it/news/leggi/8560/lue-sposa-lopen-source-e-gela-microsoft)
    ;-DD

    Personalmente non mi interessa che l’affare sia di destra o di sinistra, di Microsoft piuttosto che di Linux, auguro invece al Ministro di riuscire nell’epica impresa di dare una svolta significativa alla nostra PA e di conseguenza al nostro modo di percepirla.

  • alberto

    Non ci potrà essere nessuna svolta significativa con le cose gestite in questo modo, con grandi multinazionali interessate solo a far soldi con brevetti etc., e senza il coinvolgimento di comunità aperte…vedasi esempio del sito di promozione turismo italiano, costato 45 M di Euro, per opera dell’allora ministro dell’innovazione Stanca, e naufragato miseramente
    (http://www.tomstardust.com/archives/italiait-impossibile-non-parlarne/)

  • newsmino

    che strano che non si utilizzi openoffice che sta un centesimo

    chiedetevi il perchè…

  • Enrico Bernardi

    Ciao,
    sono senza parole! E dove sarebbe il risparmio? Nei rinnovi delle licenze software? Povera Patria …

  • ajkain

    che schifo!!!

  • andrea

    quoto dall’articolo
    «Per i progetti di cui sopra Microsoft Italia utilizzerà risorse proprie, in modo non esclusivo e collaborando con altri attori dell’industria informatica in Italia»

    Ma quando maiii !!!!!!!!!! se sono anni , decenni da quando c’era la guerra con netscape che Microsoft fa dell’ostracismo verso gli altri in ogni forma andando contro tutte le norme dell’antitrust.
    Ma non ce l’ho con Microsoft, almeno in questo frangente, ce l’ho con quel beota di Brunetta.

    L’Europa va in una direzione tutta diversa.
    Ma io dico governo del cavolo … sempre a ingraziarsi tutti e a fare i pecoroni quando e’ ora di sganciare dei soldi e per una votla che in Europa si segue una direzione economica sana e democratica noi cosa facciamo ? … un accordo con Microsoft che neanche e’ riuscita a fare un Office che seguisse lo standard da lei stessa definito… che schifo.

    Branco di inetti.

    Andrea

  • http://www.webpages.it Danilo

    A parte i costi (argomento sempre valido) Brunetta dovrebbe prendere in considerazione quanto segue:
    Microsoft ci dà il Sistema Operativo con il quale organizziamo i NOSTRI dati;
    Microsoft ci dà i programmi per gestire e produrre i NOSTRI dati; Microsoft ci dà i programmi per comunicare o diffondere i NOSTRI dati; Microsoft ci dà i programmi per proteggere i NOSTRI dati.
    Con milioni di righe di programmi “proprietari” (cioè proprietà della Microsoft) come può Microsoft garantire che i dati sono e saranno sempre NOSTRI?
    Non ritiene il Ministro che mettere tutti i dati della PA e della maggior parte dei cittadini, in mano ad una azienda privata (già multata dalla Commissione Europea per centinai di milioni di euro) sia un grosso rischio?
    Ma chi ci protegge da Microsoft?
    Il Ministro farebbe meglio a valutare questo GROSSO e altamente probabile rischio informatico e prendere in considerazione l’adozione dell’Open Source. Come hanno fatto alcuni comuni e Land tedeschi, per esempio.
    Se non sa cosa sia il rischio informatico e se non sa cosa sia l’Open Source, può chiederlo a qualsiasi Information Technology Advisor serio.

  • Ratamusa

    La solita incompetenza del governo italiano.
    Ma come si fa a farsi turlupinare in quella maniera?
    …..Per esprimersi in una maniera educata….

  • Andrea

    * Ratamus

    Purtroppo gli unici che si fanno turlupinare siamo noi cittadini.
    Questo e’ un affare come tanti altri dove girano dei soldi e si guarda all’interesse personale e a breve termine più che al bene della collettività.

    Non sapremo mai le condizioni di questo accordo per intero ma e’ certo che se ci si vuole informare sulle possilbità open source lo si può fare in modo semplice. Sopratutto se sei un ministro e hai il tuo codazzo di 10000 portaborse e derivati.

    e’ una merda come sempre.

  • Ratamusa

    No…Quella è solo ignoranza mista ad arroganza.
    Le stesse che stroncano la scuola , i docenti, l’università, la ricerca ed i ricercatori….. Mentre in quealunque altro posto civile fanno il contrario.

  • Roy

    Concordo con Andrea, ed aggiungo che il ministro e i suoi portaborse potranno permettersi delle belle vacanze quest’anno…ancora migiori di quelle che potrebbero normalmente permettersi…

  • http://paolododet.wordpress.com Paolo Dodet

    Personalmente la notizia mi interessa poco, perché non mi tocca da vicino, anche se sono italiano chi mi conosce sa bene che non abito in Italia, purtuttavia gli affari italiani mi interessano perché è ancora il mio paese e, a quanto vedo, non è cambiato di una virgola. Purtroppo.

    Uso Linux da cinque anni ormai ed ho provato diverse distribuzioni. Ho anche usato Mac e freeBDS.

    Per esperienza so bene che chi usa Windows avrá grandi difficoltà ad intendere cosa succede dentro il suo computer e perché deve essere cauteloso a navigare in internet.

    Di contro, chi usa sistemi nix avrà molto di piú dimestichezza con i processi del computer ed il funzionamento del web per capire del perché si debbano fare certe scelte al navigare in rete.

    Per farla breve, sono molto preoccupato dal fatto che, con questa manovra, si staranno formando generazioni di persone che navigheranno in rete pensando che internet è windows, forse è una invenzione di Bill Gates e che si trova dentro Internet Explorer, come già mi hanno detto piú volte.

    L’ignoranza è il peggiore dei professori e perpetua certe situazioni elettorali di cui conosciamo molto bene gli epiloghi nel nostro passato remoto e piú recente.

    Tanti saluti dal Brasile

  • http://www.battisti.altervista.org Gabbianone94

    Io lo dico sempre: i politici italiani sono ignoranti nel campo dell’informatica… E infatti hanno preferito spendere per pagare la Microsoft che usare Linux.
    L’Italia sarebbe proprio da… formattare.

  • http://antoniolorusso.com antonio lorusso

    Tra corrotti ci si intende alla Grandissima! Vai italietta, continua così…

  • http://linuxdidattica.org/rms/lectio-sta Marco

    A proposito del software da usare nella scuola, leggetevi il parere di Stallman:
    http://linuxdidattica.org/rms/lectio-stallman-it.html

  • Massimo

    ciao a tutti, l’unica cosa che mi viene da dire è:
    Venga fatta una legge che proibisce a chi è stato riconosciuto colpevole di non aver fatto gli interessi della patria e lavora in un qualsiasi posto pubblico (leggi dall’operatore ecologico al politico) di essere riassunto un in qualsiasi posto pubblico.
    Venga fatta una legge per fare in modo che i parlamentari percepiscano uno stipendio proporzionale alle timbrature che sono saranno obbligati a fare quando entrano in parlamento.

    Ci libereremo dalla spazzatura che ci governa in pochi anni.
    Ovviamente queste due semplici cose ovvie e scontate non verranno mai fatte.

    Per il discorso M$, bhé stò cercando di far capire agli insegnanti di mio figlio (scuola elementare) che non esiste solo Windows, gli ho aperto un mondo nuovo, ma è dall’alto che devono venire le iniziative…

    ciao
    un Max ormai svogliato di tutto in questi anni…

  • filippo esposito

    Negli ultimi anni Linux e open source hanno fatto passi da giganti…..si puo´leggere in merito su tutte le riviste di informatica non. Peccato che il nostro ministro per la PA non sa cosa siano queste cose. Sempre cosi, chi deve prendere delle decisioni importanti non capisce un ….. di quello che sta facendo.

  • Stefano

    Invece di puntare massicciamente su soluzione open source e risparmiare milioni e
    milioni di euro, il ministro Brunetta regala ancora soldi dei contribuenti ad una
    società privata..

  • Ratamusa

    Tra l’altro, questa società privata fa applicazioni, beni, prodotti, servizi, piene di errori e di falle……

  • elfantin

    Come prevedibile, questa notizia ha raccolto l’interesse degli amici del pinguino. Lo sono anch’io. Ho usato win per oltre un decennio, ma da un paio d’anni sono in Linux. Win mi ha fatto sudare per far funzionare una cosa e l’altra, pero’ debbo dire che alla fine non ho imparato un gran che. Forse ho sudato di piu’ con Linux, ma ho imparato parecchio su come funziona un computer. M’ha dato soddisfazione e continua a darmene. E puo’ essere configurato in modo che un non-geek puo’ usarlo tranquillamente (per esempio, Ubuntu o il Linux su EeePC).
    Stimo Brunetta: vivo all’estero e l’ho sentito solo una volta in TV, ma m’e’ piaciuto. Ci serve una persona cosi’ al ministero, se vogliamo cambiare l’Italia.
    Pero’ questa e’ una brutta notizia. Non so se la nostra situazione e’ tale che dobbiamo metterci nelle mani di MS per informatizzare la PA. Pero’ mi sembra che, proprio perche’ la mente di molti pubblici impiegati e’ tabula rasa in campo IT, bisognava cogliere l’occasione per abituarli al futuro. Se estrapoliamo il successo di Linux degli ultimi anni e l’avanzamento di open source (Novell, IBM, Solaris tanti grossi nomi ci si buttano), vediamo un declino di MS. Punteranno i piedi, tireranno fuori le unghie per mantenere la loro posizione privilegiata (in barba all’anti-trust americano, chi ci crede piu’?). E noi vogliamo mettere la nostra struttura pubblica, la nostra Nazione, nelle loro mani?
    E’ ovvio che cio’ che offrono gratis ha costi nascosti, in forma di dipendenza da loro. I nostri figli cresceranno conoscendo solo MS e con nessuna comprensione del computer, per cui da grandi saranno schiavi di MS.
    E’ troppo tardi per rimangiarsi questo accordo? possiamo almeno spingere anche l’OpenSource?

  • giorgio

    Come prevedibile, questa notizia ha raccolto l’interesse degli amici del pinguino. Lo sono anch’io. Ho usato win per oltre un decennio, ma da un paio d’anni sono in Linux. Win mi ha fatto sudare per far funzionare una cosa e l’altra, pero’ debbo dire che alla fine non ho imparato un gran che. Forse ho sudato di piu’ con Linux, ma ho imparato parecchio su come funziona un computer. M’ha dato soddisfazione e continua a darmene.
    Stimo il ministro Brunetta, sono all’estero e l’ho sentito solo una volta in TV, ma m’e’ piaciuto. Ci serve una persona cosi’ al ministero, se vogliamo cambiare l’Italia.
    Pero’ questa e’ una brutta notizia. Non so se la nostra situazione e’ tale che dobbiamo metterci nelle mani di MS per informatizzare la PA. Pero’ mi sembra che, proprio perche’ la mente dei nostri pubblici impiegati e’ tabula rasa in campo IT, bisognava cogliere l’occasione per abituarli al futuro. Se estrapoliamo il successo di Linux degli ultimi anni e l’avanzamento di open source (Novell, IBM, Sun tanti grossi nomi ci si buttano), vediamo un declino di MS. Punteranno i piedi, tireranno fuori le unghie per mantenere la loro posizione privilegiata (in barba all’anti-trust americano, chi ci crede piu’?). E noi vogliamo mettere la nostra struttura pubblica, la nostra Nazione, nelle loro mani?
    E’ ovvio che cio’ che offrono gratis ha costi nascosti, in forma di dipendenza da loro. I nostri figli cresceranno conoscendo solo MS e con nessuna comprensione del computer, per cui da grandi saranno schiavi di MS.
    Forse e’ tardi per cancellare l’accordo, ma almeno potrebbe il ministero aprire anche all’Open Source?

  • http://www.nonsologuide.altervista.org FrancesKo

    Scandaloso…
    Secondo me, nella PA, nei corpi militari (Carabinieri, GdF, e tutti gli altri), nelle scuole pubbliche, l’uso del SOFTWARE LIBERO DEVE essere imposto, non deve essere una scelta, perchè spendono i NOSTRI soldi, che potrebbero essere destinati ad altro…

  • massimo valerio

    cosa volete aspettarvi da un governo che oscura siti ,denuncia youtube ,va a caccia
    dei fannulloni senza vedere che i maggiori fannuloni doppiolavoristi sono in parlamento.Chi spiega ad un ladro che spera di far soldi come ha gia fatto che esiste una soluzione gratutà (software libero) che non gli permetterà di lucrare ancora.
    Ai posteri l’ardua sentenza

  • Hobbit

    Non sono completamente d’accordo con voi; penso che il Ministro abbia efettuato altre valutazioni. E’ vero che il costo iniziale del software open source è zero, ma la stessa cosa non si può dire del costo della consulenza successiva necessaria, per non parlare poi dei costi per migrare centinaia di applicativi ormai consolidati che girano su piattaforma Microsoft.
    Ultima considerazione: avete idea del classico dipendente pubblico over 50 anni cui basta spostargli un’icona sul Desktop per mandarlo in crisi?
    Un saluto.

  • Vincent

    Se non sbaglio il Parlamento Italiano usa (o non usa più?) la distribuzione OpenSuSe… Io tempo fa avevo sentito così… Anche se si è alleata con la Microsoft, è pur sempre open source. Dobbiamo DI NUOVO darci la zappa sui piedi e PAGARE ALTRE LICENZE?

  • Bob

    Si e’ sempre saputo che in Italia comanda la mafia, ma adesso importiamo anche le associazioni a delinquere d’OltreOceano e le mettiamo come centro nevralgico del sistema statale?

  • kove

    @ hobbit:
    quindi si dovrebbe continuare a pagare licenze, antivirus, firewall, so e programmi all’infinito, anche quando non strettamente necessari?
    Se al dipendentino leso gli spieghi di cliccare li invece che là si potrebbero risparmiare milioni di euro.

    Lo dico perchè ho visto dei windows utilizzati in posti dove non ce n’era assolutamente bisogno…

    Forse un giorno ce la faremo…

    Se continuiamo così però mi sa che non ce la faremo tanto presto…

  • TheTuxer

    Questo è veramente quello che mi fa rimpiangere di essere italiano..ci sono tante buone iniziative in giro per il territorio italiano che non vengono sostenute per niente dallo Stato..
    Inoltre,un ministro che nel suo titolo porta la parola “Innovazione” non dovrebbe essere piu sensibile verso certe cose??

    TheTuxer

  • Ratamusa

    Sono prigionieri della loro ignoranza, delle speculazioni e delle manipolazioni della Microsoft non chè del vecchio pregiudizio che le cose open non sono a sufficienza sorvegliate, corrette e verificate, quando è il caso (e, probabilmente, non pagano tangenti a sufficienza anche se questo non lo sapremo mai con sicurezza).

  • Corrado

    Un semplice commento. Io Pubblica amministrazione uso Office,fosse pure gratis, fornisco ad un utente un file in formato .docx . Tale utente per avere una piena compatibilità con detto file deve avere sul suo computer Office 2007 (costo al pubblico ? 300). Secondo voi lo possiamo chiamare incitamento istituzionale alla pirateria informatica ?

  • Max

    Bene, e l’innovazione dov’è? Ancora una volta prevalgono, al buon senso, gli interessi di una multinazionale, che pur di assicurarsi un bacino di utenti per il futuro lucro, regala agli ingenui un biscottino.

    Ma qualcuno vuole rendersi conto che non possiamo più essere schiavi di queste aziende che ci fanno pagare anche quello che possiamo avere gratis?

    Conoscete il software libero?

  • Vivvi

    Dov’è l’innovazione? Ancora una volta simo prigionieri delle allettanti proposte di una multinazionale che pensa solo al lucro. Regalano cibo salato nel deserto e, successivamente, si arricchiranno vendendo l’acqua!!!!

    Sapete che esiste anche il softaware libero? Sapete che oltre a svolgere egregiamente il proprio compito è anche più sicuro?

    Sapete che costa “nulla”?

  • Ratamusa

    Ragazzi…..A Roma non capiscono un accidente d’informatica.
    I prodotti Microsoft, se ben sistemati, sono la maniera più adatta per scaricare su altri o altro le proprie responsabilità…..

    Del resto cosa si può dire quando un componente di qualche amministrazione pubblica viene a dire: ” Non ho fatto nulla ( o non posso fare nulla) per lei perchè il computer (il sistema informatico….)si è rotto (blocato….).

    Se non di potesse scaricare le responsabilità degli errori fatti a causa della propria ignoranza e incapacità su un computer, verrebbero alla luce cose imbarazzanti, gli scheletri nascosti in qualche armadio (nascosto a sua volta in qualche archivio abbandonato da decenni).

    Quante carriere stroncate…..Quanti lauti stipendi (alle spalle degli altri, soprattutto di ceto più basso, socialmente parlando)perduti….

    Non sia mai….

  • antonio

    Sono antonio, e sono da 5 anni disintossicato dalla Microsoft.
    Brunetta deve studiare di più, per utilizzare il free software. e data l’eta non è il caso che ci provi.
    quanti soldi quanti bilanci dello stato regalati alla microsoft
    Mio padre ha 70 anni ed è capace di aprire un file in Libreoffice invece che di word, funzionano uguale “click”