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IBM: vivere senza Microsoft si può

Nonostante Linux non riesca ancora a sfondare sui desktop, le principali aziende del settore non restano con le mani in mano e puntano a convincere le aziende: vivere senza Microsoft si può ed una nuova offerta organica lo dimostrerà

Diverse saranno le leve su cui verrà fatta pressione. Innanzitutto la possibilità di utilizzare un parco macchine meno potente rispetto a quello necessario per i prodotti Microsoft, ma anche l’indipendenza da un singolo fornitore (la piattaforma offerta utilizza solo standard aperti) e la conseguente libertà da vincoli di architettura. Ulteriore incentivo sarà la flessibilità dell’offerta non solo sul piano economico ma anche su quello tecnico, che permetterà di fornire delle soluzioni confezionate su misura. A questo scopo IBM ha messo a disposizione il proprio software Lotus Expeditor come base per lo sviluppo di ulteriori applicazioni che permettano di rispondere maggiormente alle esigenze delle singole aziende.

Sia Novell che RedHat hanno già una certa esperienza con i software IBM per le aziende e annoverano già numerosi clienti. Nuova a questo tipo di operazioni, ma non meno agguerrita, è invece Canonical che con la sua Ubuntu ha saputo guadagnarsi in breve tempo il favore degli utenti Linux nel mercato home. E anche a questo mercato Canonical si rivolgerà, cominciando dalla fine di agosto a distribuire attraverso i suoi repository l’imminente versione 1.1 di Lotus Symphony, rendendola così disponibile ai suoi utenti attraverso i normali canali di aggiornamento del software.

Secondo le quattro società coinvolte nell’impresa, nel 2009 ci sarà un forte incremento di alternative economiche ai computer con il consolidato ma costoso duo Windows&Office. I quattro distributori prevedono inoltre di stipulare ulteriori accordi con fornitori locali di hardware per proporre un’offerta il più possibile completa.

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  • Xfight

    Se riescono a convincere tutti i produttori di driver, nvidia, ati e adobe allora forse linux può rimpiazzare tranquillamente windows.

    Succede sempre che un dispositivo troppo nuovo non è supportato da linux per via dei driver ( o funziona per metà.. ) e la suite di adobe è troppo potente per poter essere rimpiazzata.

    In compenso, OpenOffice sta facendo passi da gigante ed è un degno sostituto di MS Office.

  • EE

    ma il futuro non era di Apple?

  • Cla

    A livello aziendale la differenza non la fà il software di base, ma i gestionali che ci devi far girare…

    Se un’azienda è legata a specifici gestionali sarà impossibile farla migrare prima che tali programmi possano essere convertiti (gestionali amministrativi, paghe, callcenter, ERP, ecc.)

    Se questa alleanza di produttori non tira fuori un barbatrucco per poter permettere di far girare anche questo tipo di applicazioni (Wine? virtualizzazione?) difficilmente faranno breccia…

    Bye
    Claudio

  • ciaib

    Ebbene, cosa aspetta a dimostrarlo? Dal 1986 il “colosso” IBM si è ritirato gradatamente fino a perdere l’enorme mercato dei personal.
    Adesso si legge…. IBM: vivere senza Microsoft si può. Cos’è il ruggito di una lumaca?

  • santo

    IBM non deve dimostrare nulla, Windows è indispensabile solo per le SoftwareHouse produttrici di software per la sicurezza, Windows allo stato attuale gode di vantaggi software legati al monopolio, ma con un aumento della diffusione di altri sistemi, questo vantaggio sarà nullo.

  • raffaele

    quoto santo!

  • ciaib

    (Quasi) Niente da eccepire, ma vorrei ricordare che, verso la fine degli anni ’80 IBM annunciò un sistema operativo alternativo al DOS che fu un fiasco assoluto. Se oggi se ne esce con certe affermazioni lo fa per amore di discussione, oppure perchè ha un’alternativa? Nel primo caso le chiacchiere non mi interessano. Quello che scrivi: “Windows allo stato attuale gode di vantaggi software legati al monopolio…” È assolutamente vero e non occorreva certo il benestare di IBM per accettare il fatto. Tuttavia, se il colosso americano, avesse un’alternativa gradirei discutere su qualche cosa di concreto, e soprattutto che funzioni (ecco la dimostrazione che chiedevo) non come il “fiasco” sopranominato.

  • giorgio maria santini

    ciaib se pensi che linux sia un fiasco, allora è inutile parlare, altrimenti sai già cosa vuole presentare ibm: linux.

    il vero enorme grandissimo problema non è tanto quello dei driver hardware, ma quello dei software: come detto precedentemente, un’azienda prima di cambiare software non ci pensa una, ma 10.000 volte.

    Certo che se si mettono di buzzo buono a fare linux per le aziende, non può che far bene a tutta la community..e vedere diminuire le quote windows a favore di *nix, è veramente un toccasana per il cuore

  • ciaib

    “….se pensi che linux sia un fiasco, allora è inutile parlare, altrimenti sai già cosa vuole presentare ibm: linux”

    No, caro Giorgio, anzi! Linux non è assolutamente un fiasco, ma mi da fastidio chi si fa “bello con le penne altrui”.
    L’IBM vuole usare Linux come piattaforma di sviluppo per programmi commerciali? Sarebbe l’ora, ma per adesso, l’IBM dalla quale presi una bella fregatura, mi deve dimostrare di essere affidabile; e penso di non essere l’unico, visto il crollo che ha avuto.

  • raffaele

    W linux!Ubuntu

  • Alessandro

    INEVITABILE con il tempo il passaggio a LINUX per le soluzioni business & corporate :
    Migliore efficienza, personaliz. e stabilità
    Abbassamento “Annullamento” dei costi
    Assenza di vincoli sia tecnici che in termini di licenza
    Ulteriori cause, oltre a quello economico, che hanno spinto passaggio LINUX : VISTA la “Fiat Duna” di microsoft , e la sensazione di “rattoppo” con un prossimo Windows Seven. Infine , anche se ha influenzato meno, l’elevato numero di passaggio Linux come soluzione desktop, che nevitabilmente diventerà sempre più user friendly nel giro di pochissimo tempo..

  • theg

    Staremo a vedere.. ad oggi tutti parlano ma no ci sono fatti..
    l’unico SO che permette di fare tutto (dal gestionale al gaming) è windows!!!!
    Rendetevi conto che fino a quando qualcuno non tirerà fuori un SO complementamente compatibile con windows, ciò che prospetta IBM è solo un sogno ad occhi aperti.
    Da anni si parla di utilizzare apple e linux al posto di win.
    Ma ad oggi sappiamo tutti che linux va bene solo per lo smanettone comunista (che poi ha anche windows copiato) e un mac va bene soltanto se fai grafica oppure devi scaricare solo la tua mail ma vuoi in pc da fighetto perchè hai i soldi. Le persone PARLANO, non valutano. NESSUNA AZIENDA SERIA!! è in grado di sostituire M$ win con qualsiasi altro SO senza perdere una marea di denaro. Fatevene una ragione, tanto sarà così ancora per molto molto tempo.

  • crowen

    IBM non ha perso quote di mercato, ha venduto la parte personal computer al gruppo LEGEND cinese.
    IBM non pensa di rientrare nel mercato dei personal, ma intende entrare in quello del software personal ( enorme differenza ).
    OS/2, il software che fallì di IBM, venne scartato perchè seguiva le politiche di Big Blue, e cioè dare un prodotto stabile, pesante ed efficace. Windows era invece un sistema veloce, buggatissimo e privo di quella full tollerance. E soprattutto girava su qualunque sistema, mentre OS/2 necessitava di requisiti HW fuori di testa per funzionare.

  • Alessandro

    Per theg

    Liunx lo usano i Comunisti ? …………..

    …Sai che effettivamente non ci avevo mai pensato… :-) Io sono un grande sostenitore della politica di Destra, sono Milanista ed ho un Conto Mediolanum ma ora che ci penso..Linux non si paga… ecc…. mmmm Vado a fare un giro su Google…

  • Alessandro
  • http://light-tech.blogspot.com Nekuia

    Ciao Alessandro, grazie della segnalazione. E’ un post un po’ datato (specie alla luce delle polemiche stallman torvads recenti) ma mi fa piacere che circoli ancora.