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iPhone, pagati per mettersi in coda

Orange ammette: le code che si sono accumulate davanti ai negozi Apple in Polonia erano fasulle, formate da attori pagati per creare rumore attorno al lancio dell'iPhone. Nel frattempo emergono problemi di ricezione e viene promesso un solerte upgrade

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Le code davanti ai negozi per raggiungere il desiderato iPhone sono diventate un marchio di fabbrica che ha caratterizzato il lancio del telefono in tutto il mondo. Sono pochi i prodotti che possono vantare un simile comportamento tra l’utenza: fu “Titanic” in principio, lo è stato “Harry Potter” recentemente, ma per un telefono mai si era verificato un fenomeno simile. Non tutti hanno però sempre creduto nella completa genuinità della cosa ed ora nuovi argomenti avvalorano la tesi del fenomeno “costruito” ad arte.

La rivelazione è di un portavoce Orange: almeno in Polonia, alcune delle code sono state costruite ad arte per creare rumore attorno al lancio dell’iPhone. A svariate settimane dal primo lancio negli USA, infatti, il carico emotivo suscitato dal telefono è andato sopendosi e non sempre le compagnie in partnership con Apple hanno potuto contare sullo stesso clamore registratosi nei primi paesi che hanno potuto godere del “melafonino”. In Polonia, quindi, in assenza di code vere si è pensato di creare lo stesso effetto in modo posticcio.

Spiega Reuters: «Come parte di una campagna di marketing in vista del lancio del nuovo modello cellulare di Apple in Polonia, il più grande operatore mobile del paese, Orange, ha pagato decine di attori perché si mettessero in fila davanti ai negozi». Se gli alti costi legati al telefono di Cupertino hanno scoraggiato parte dell’utenza già in molti paesi, in Polonia ed in altre realtà le difficoltà potrebbero essere ulteriori ed un lancio fiacco avrebbe potuto vanificare tutta l’aura creatasi attorno al telefono minando alle basi il successo del progetto.

Un ulteriore problema ha inoltre colpito il telefono Apple durante il periodo estivo: una denuncia ha colpito Apple in relazione ad alcuni problemi in ricezione sulla rete 3G di AT&T. La velocità non sarebbe quella promessa e varie telefonate sarebbero cadute senza motivo apparente. Jessica Smith, questo il nome della denunciante, chiede pertanto un intervento sollecito da parte di Apple (oltre ad un risarcimento danni) per risolvere un problema che avrebbe attanagliato decine di migliaia di utenti. Da parte di Apple non giunge smentita alcuna e, anzi, sarebbe stato promesso un upgrade al firmware per risolvere il bug. Problema indirettamente confermato, dunque, in attesa di un intervento risolutore.

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