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La tecnologia low cost è per chi se ne intende

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Del Flip già si era parlato all’epoca della sua uscita in un post incentrato più che altro sull’avanzata del low cost tecnologico in diversi ambiti e il crollo conseguente del mito della qualità. Ma mai avrei pensato sarebbe stato in grado di sviluppare simili numeri.

In poco tempo è diventato il modello di videocamera più venduto battendo rivali più importanti, ambiziosi e funzionali e raggiungendo un milione di unità vendute in meno di un anno (secondo i dati NPDGroup relativi a Giugno 2008).
E i rivali il Flip li batte non tanto sul piano dell’uso quanto su quello del prezzo. Infatti il 50% di coloro i quali acquistano un modello di Flip (il più venduto è l’Ultra da 150$, cioè 100?) possiede già una videocamera digitale. Sempre NPD riporta come il Flip sia molto spesso un sostituto da battaglia e non la videocamera principale, allo stesso modo in cui l’eeePC (per tornare al parallelo del post sulla tecnologia low cost) non può essere l’unico pc possieduto.

Viene fuori allora come il low cost sia molto indirizzato a chi fa grande uso di queste tecnologie e non, come potrebbe sembrare, a chi ne fa un uso scarso e dunque non si cura della qualità o delle funzioni.

La semplicità vende e vende soprattutto a chi sa apprezzarla, chi utilizza molto le tecnologie in questione e dunque sa che molto spesso velocità, minimalismo e praticità valgono di più di esposizione, regolazioni e qualità.

Ora per il futuro Pure Digital (la compagnia che produce Flip) ha in cantiere una maggiore compatibilità con sistemi Apple e la produzione di un modello HD. Idea che non è chiaro quanto possa portare buoni frutti. Se il prezzo sale di pari passo alla qualità ancora una volta si perde d’occhio il vero valore di un simile prodotto e si entra in concorrenza su piani che non appartengono al mondo del low cost. La qualità, l’abbiamo detto, è un mito, un miraggio che esiste solo nella testa dei produttori ma che ai consumatori interessa relativamente.