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Google Suggest uccide la Long Tail?

In un recente post sul suo blog, Davide Pozzi ha fatto un’interessante considerazione sulla recente feature introdotta da Google: Suggest. Andando su google.com noteremo che mentre scriviamo le chiavi di ricerca, sotto al campo di ricerca compaiono in tempo reale dei suggerimenti di autocompletamento di quanto stiamo scrivendo. Come giustamente dice Davide, i primi pregi [...]

In un recente post sul suo blog, Davide Pozzi ha fatto un’interessante considerazione sulla recente feature introdotta da Google: Suggest.

Andando su google.com noteremo che mentre scriviamo le chiavi di ricerca, sotto al campo di ricerca compaiono in tempo reale dei suggerimenti di autocompletamento di quanto stiamo scrivendo.

Come giustamente dice Davide, i primi pregi che vengono in mente sono l’aiuto a formare le domande in modo da trovare tanti risultati, correzione otrografica e risparmio di battute.

Tuttavia Google Suggest di fatto “uccide” la long tail, dato che sarà estremamente probabile che la maggioranza degli utenti cliccherà sui primi risultati, omologando e uniformando l’esperienza di navigazione internet e rendendo molto più difficili da “scovare” blog e siti minori, con contenuti magari molto interessanti.

L’economia della long tail ci ha insegnato in questi anni che un blog con i suoi contenuti di qualità e la sua audience, per quanto ridotta, può superare in termini di accessi e posizionamento su Google colossi dell’informazione, come Forbes e Wall Street Journal.

Rilevo inoltre che è Google a dirci che i risultati suggeriti sono quelli più cliccati e pertinenti, in realtà potrebbe essere Google stessa a “pilotare” la classifica dei suggerimenti per spingere certi siti piuttosto che altri (e la relativa raccolta pubblicitaria).

Insomma, a ben guardare Google Suggest porta più possibili effetti negativi che positivi benefici, il che mi porta a condividere il pensiero di Davide: speriamo resti una feature sperimentale.

Se vuoi aggiornamenti su Google Suggest uccide la Long Tail? inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    “L’adozione dei suggerimenti, in pratica, aumenterà la polarizzazione delle query, concentrando più utenti sulle stesse ricerche e diminuendo sensibilmente la frammentazione delle stesse”

    http://blog.webnews.it/27/08/2008/google-suggest-come-opzione-standard/

    Vedo con piacere che Davide ha notato quanto avevo voluto sottolineare anche io. Lasciare piena libertà o offrire un certo numero di scelte (peraltro ordinate) non è esattamente la stessa cosa, anzi. Google Suggest, se introdotto, potrebbe modificare non poco il percorso che l’utente compie dalla ricerca al risultato.

  • cactus

    “..correzione otrografica..”, forse una passatina con il controllo oRTografico non sarebbe poi una così cattiva idea.. :)

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    A che serve? Ci sono i commenti apposta hehehe…

    Grazie

  • Fabio M.

    Te pareva che anche Google doveva fare la sua mosso stile monopolio…
    Ormai il trend delle grandi società informatiche è questo: fidelizzarsi la clientela e tenersela stretta a ogni costo, anche ingannandolo subdolamente. Quante saranno le persone che si accorgeranno di questa cosa? E quelle a cui fregherà qualcosa? Sempre meno… Quindi possiamo dire che Google ha già vinto il primo round.

  • http://www.fabrizionapoli.it/ Fabrizio Napoli

    Io ho dei dubbi sul fatto che google suggest ucciderà la lunga coda.
    L’ho esposto in questo post

    http://www.fabrizionapoli.it/seo/google-suggest-ha-ucciso-la-lunga-coda-la-risposta/