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Dimmi come scrivi e ti dirò chi “SEO”

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La scrittura è nel bagaglio di un bravo SEO un processo dinamico importantissimo da cui questi non può prescindere, soprattutto perché deve scrivere per i motori di ricerca.

Ma perché avvalersi di una scrittura specifica per i robots? Cosa distingue la scrittura orientata ai motori di ricerca dalla semplice stesura di contenuti per il Web?

L’impiego di una scrittura adatta ai motori di ricerca è un argomento abbastanza controverso, che ha dato vita nel corso degli anni, ad un vero e proprio scontro tra puristi del codice e umanisti. I primi argomentano sui tecnicismi degli algoritmi dei motori, mentre i secondi pongono l’accento sull’importanza della regole sintattiche e stilistiche.

Tutto ciò ha contribuito alla nascita di un’ennesima figura professionale conosciuta come SEO Web Writer, ultimamente onnipresente in rete con le sue “formule magiche” garantenti favolose prime posizioni nelle SERP.

Scavando un po’ più a fondo, però, ci si accorge che non esiste alcuna formula magica ma solo considerazioni dettate dal buon senso, e che scrivere per i motori di ricerca significa semplicemente attuare quelle poche, semplici regole derivate dall’esperienza, facendo attenzione alla spinta evolutiva proveniente dalla scienza dei search engines.

Regole? Ma non si era detto basta con le formule?

Beh, non esageriamo. Qualcuna è così ben collaudata e consolidata nel tempo, che va assolutamente adoperata. Vediamo qui le più importanti:

  • Tag title: titolo breve, contenente le parole chiave per le quali ci si aspetta venga cercata quella determinata pagina;
  • Tag description: meno importante del primo ma utile nelle SERP per attirare l’attenzione dell’utente;
  • Anchor text: testo linkato contenente le parole chiave di una determinata pagina;
  • Tag alt: utile all’indicizzazione delle immagini. Questo tag sta assumendo sempre più importanza a causa del rinnovato interesse, da parte dei cosiddetti “motori di ricerca intelligenti”, verso la ricerca per immagini;
  • Backlink: link che puntano alle proprie pagine. Più sono di qualità e più vengono apprezzati dai motori. Fondamentali per la link popularity e il pagerank di Google;
  • Keywords di rilievo: vale a dire parole chiave ben strutturate, contenute nel title e in generale nell’heading, ma soprattutto nel testo. Che debbano avere un nesso con i contenuti, poi, è basilare;
  • Ricchezza di contenuti: i motori di ricerca sono insaziabili divoratori di contenuti; mai lesinare su di essi.

Potete allungare la lista se volete. Perché economizzare sui contenuti, non sarebbe il caso, vero?

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