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Curiosando sul mobile banking italiano – parte 2

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Continua il nostro giro sulle risorse italiane per il mobile banking. Stavolta analizzeremo le banche online, quelle che non hanno filiali fisiche ma usano il Web come canale per arrivare ai proprio clienti.

IWBank: IWLite è il servizio di mobile banking pensato per smartphone e pda grazie al quale è possibile consultare le informazioni sul proprio conto, effettuare bonifici e giroconti, ricaricare le schede per cellulari. Disponibile anche una sezione per il mobile trading, con cui si ottengono informazioni sui dati di mercato, sul proprio portafoglio ordini, con la possibilità di essere operativi sui mercati Cash e Derivati. Nessun costo aggiuntivo previsto per l’utilizzo, una connessione GPRS viene considerata adatta ad usare questo servizio ed esiste una versione ottimizzata per iPhone e iPod Touch.

Webank: Dopo aver disattivato l’accesso al sito per pda e smartphone, l’unico canale mobile disponibile è quello per iPhone. Per ora sono disponibili funzionalità informative come saldi e movimenti, e funzionalità dispositive come bonifici e ricariche. Da questo comunicato sembra comunque che entro fine anno il servizio sarà esteso a tutti gli smartphone, assieme al supporto per tutte le funzioni banking e trading già offerte sul sito Webank. Non viene detto niente a proposito di eventuali costi aggiuntivi.

Conto Arancio: famoso in Italia per essere stato tra i primi conti totalmente online, l’offerta del gruppo ING DIRECT non sembra prevedere l’accesso in mobilità.

Considerazioni finali
Dopo essermi letto i manuali di funzionamento dei servizi per SMS, ritengo abbastanza difficile effettuare operazioni con questo canale, dato che l’interfaccia è a linea di comando, con sintassi anche abbastanza complicate e sicuramente soggette ad ulteriori errori causati dal tastierino del telefono. Senza considerare poi i costi di invio degli SMS, che possono risultare trascurabili per qualche operazione in emergenza, ma alla lunga e per interazioni più complesse farebbero sentire il loro peso.

Le cose migliorano invece per l’offerta WAP, dato che la scelta delle operazioni possibili è guidata da scelte di menù e quindi risultano abbastanza facili da eseguire. Passando poi alla versione per pda e smartphone le cose rimangono sostanzialmente simili, escludendo un miglioramento della parte grafica, tenuta comunque scarna per estendere al massimo la compatibilità con il maggior numero di device.

Per quanto riguarda l’aspetto della sicurezza, mi sento di condividere in pieno quanto scritto in questo post, ritenendola quindi soddisfacente. Voi che esperienze avete con il mobile banking?

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