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Un SMS da Hubble quanto costa?

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Combattiva e per nulla intimorita – almeno apparentemente – dagli operatori telefonici europei, Viviane Reding si batte ormai da tempo per riportare a costi umani e sostenibili la telefonia mobile negli stati membri di quel grande e irrinunciabile baraccone che è l’Unione Europea. Il compito non è semplice, vincere gli interessi di alcuni colossi pronti a fare la voce grossa e ad attuare metodi asburgici per mantenere i loro privilegi richiede un impegno senza quartiere e con un unico interesse in mente: i consumatori.

Tra tutte le battaglie condotte con piglio cloridrico dalla commissaria Reding, desta particolare interesse il tentativo di limitare i costi fino ad ora esorbitanti per il traffico dati sui telefoni cellulari (SMS e Internet). Occorre essere dei veri e propri tycoon per accedere al Web in mobilità e navigare negli innumerevoli lidi digitali della grande Rete. Talvolta anche la semplice lettura della posta elettronica attraverso la rete cellulare richiede un capitale. Ma materialmente, ai gestori telefonici quanto costa la trasmissione dei dati?

Rispondere a una domanda di questo genere non è per nulla semplice, sia perché i gestori di telefonia mobile tendono ad insabbiare i dati utili per calcolare l’effettivo costo di trasmissione, sia perché le variabili in campo sono spesso numerose e talmente diverse tra loro (tempo, velocità di connessione, quantità di dati, abbonamento, file già nella cache del cellulare…) che fornire una stima precisa diventa un’impresa quasi impossibile. A tal proposito, mi ha recentemente colpito uno studio svolto da Nigel Bannister dell’Università di Leicester (Gran Bretagna). La fonte è la rivista Focus quindi, come tutte le cose che la riguardano, i dati vanno presi “con le molle”.

Il prof. Bannister non si è occupato della trasmissione dati per navigare sul Web in mobilità, ma di una funzione fino ad ora molto più utilizzata dagli utenti e che prevede ugualmente la trasmissione di un certo numero di bit: gli SMS. I messaggi di testo hanno un peso estremamente limitato, eppure – in proporzione – costano molto di più della navigazione in mobilità sul Web. Partendo da questo presupposto, Nigel Bannister ha confrontato il prezzo medio di un SMS con quello della ricezione di dati dal famoso telescopio spaziale Hubble. I calcoli del professore sembrano non dare scampo agli operatori di telefonia mobile.

Secondo Bannister, infatti, ricevere un megabyte di dati dal telescopio spaziale costa, al massimo, 110 Euro. In un Mb possono essere contenuti oltre 7.400 SMS, ergo un messaggio di testo inviato da Hubble costerebbe all’incirca 0,015 Euro. In Gran Bretagna, però, un SMS ha un costo medio che si aggira intorno agli 0,07 Euro, circa quattro volte una comunicazione dal telescopio spaziale, sottolinea nella sua curiosa ricerca Bannister. In Italia, un SMS costa dieci volte una trasmissione di dati dal telescopio spaziale Hubble ed è spesso molto meno importante…

Ps. Per beneficio d’inventario, l’articolo di Focus (n. 190, agosto 2008, pag. 93) fornisce anche alcuni dati sui costi degli SMS per gli operatori: i 140 byte occupati da un messaggio di testo costano al gestore di telefonia mobile 0,007 Euro, se venisse applicato il medesimo margine di guadagno una telefonata (che di byte ne occupa 1.200 al secondo) dovrebbe costarci 50 Euro al minuto. Ogni anno vengono scambiati circa 550 miliardi di SMS in tutto il mondo, che rendono alle compagnie circa 60 miliardi di dollari.

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