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Obama, gli amici saranno anche votanti?

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Il Business Week di qualche giorno fa si è posto una domanda di sicuro interesse: in che percentuale gli “amici” di Barack Obama, candidato democratico alle elezioni presidenziali statunitensi del 2008, manterranno fede alla propria vicinanza politica (almeno virtuale) con il possibile leader americano, e voteranno il suo nome alla prossima tornata elettorale?

Se una previsione sull’esito delle elezioni la si dovesse fare esclusivamente sul dato quantitativo di “friends” vicini ad Obama, non vi sarebbero grandi dubbi: Barack ha oramai collezionato più di 1,8 milioni di fan tra Facebook e MySpace, mentre il rivale repubblicano John McCain arranca con un numero sette volte inferiore.

Ma basterà questo per assicurarsi l’appoggio del popolo di Internet? Il Business Week non ci scommette sopra. Da qui a Novembre il tempo è ancora lungo, sostiene Catherine Holahan, che ricorda come i Deaniacs, i supporter di Howard Dean, pur in netta maggioranza su Meetup e altri social media, non furono all’epoca poi sufficienti a garantirgli un dominio nelle primarie.

A Obama, quindi, fatte le debite proporzioni, potrebbe accadere la stessa cosa. Tuttavia, ricorda il giornale, al candidato democratico e al suo staff va riconosciuto il merito di aver equilibrato e diversificato meglio i propri sforzi sui vari canali comunicativi.

Inoltre, lo sviluppo dei social media nel 2008 non può essere paragonato a quanto riecheggiato per il 2004 di Dean. L’esito, pertanto, potrebbe essere differente.

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