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Alla ricerca della ventole più silenziose [parte 6]: ottimizzazione dei flussi

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Prima di passare ad analizzare l’offerta dei produttori, affrontiamo in questo sesto post sulle ventole più silenziose con dei suggerimenti sull’ottimizzazione dei flussi d’aria nel case.

La prima regola fondamentale, a prescindere dal sistema di raffreddamento, è quella di disporre i componenti e i cavi nel case nel modo più razionale possibile in modo da non affollare gli spazi e rendere più agevoli tutti gli interventi.

Poi bisogna considerare la posizione delle ventole per ottenere un buon ricircolo d’aria in base alle zone che necessitano di immissione di aria fresca o estrazione di aria calda. Tipicamente si installano ventole silenziose di dimensioni generose (120 millimetri) sul frontale del case in immissione e sul retro del case in estrazione.

Il pannello laterale spesso può ospitare una o più ventole, collocabili in estrazione o immissione a seconda della loro posizione: normalmente se il foro si trova in corrispondenza di una zona calda si opta per l’immissione di aria fresca dall’esterno.

Ma la parte più importante del lavoro di scelta e collocazione delle ventole riguarda l’analisi delle portate d’aria: ricorrendo alle specifiche tecniche fornite dal costruttore è possibile sapere con una certa approssimazione se la somma dei flussi è corretta.

È ovvio che la somma dei flussi entranti non deve mai superare la somma dei flussi uscenti, pena il ristagno di aria calda nel case. D’altra parte, data la grande quantità di variabili in gioco in un case, è praticamente impossibile uguagliare queste somme di flussi, e così diventa sufficiente assicurarsi che l’estrazione sia anche di poco superiore all’immissione per stare tranquilli.

Detto questo l’appuntamento è rimandato al prossimo post in cui inizieremo ad analizzare le schede tecniche e le caratteristiche delle ventole più famose nell’ambito del modding per la loro qualità costruttiva.

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