Google Chrome, exploit finito
Partendo dai dati che abbiamo fornito nei giorni scorsi circa l’uso di Chrome su questo sito, Cesare Lamanna ha riportato su Edit i dati che oggi NetApplication stima a livello generale. Ed emerge un certo qual rallentamento di Chrome: dopo l’exploit iniziale dovuto alla sorpresa ed al clamore, insomma, il browser è stato un po’ [...]
Partendo dai dati che abbiamo fornito nei giorni scorsi circa l’uso di Chrome su questo sito, Cesare Lamanna ha riportato su Edit i dati che oggi NetApplication stima a livello generale. Ed emerge un certo qual rallentamento di Chrome: dopo l’exploit iniziale dovuto alla sorpresa ed al clamore, insomma, il browser è stato un po’ abbandonato perdendo quella verve che sembrava volerlo proiettare in pochi giorni verso una quota di mercato di tutto rispetto nonostante si fosse appena alla prima beta.
Questi i dati NetApplication:

Qui su Webnews il trend sembra lo stesso: Chrome è stato subito adottato da molti, ma le cifre non hanno mai superato quelle dell’exploit iniziale.

La forza di inerzia di cui si parlava nei giorni scorsi, insomma, sembra far valere la propria legge.
Vorrei sottolineare un dato ulteriore fornito da Google Analytics, dato la cui attendibilità è ovviamente tutta da verificare. Le statistiche relative a Chrome, infatti, indicano nell’ultima settimana visite con le seguenti versioni del browser:
- 0.2.149.27
- 0.2.149.29
- 0.2.151.0
- 0.2.152.0
I casi sono due: o gli ultimi due dati sono frutto di un errore di Google Analytics, oppure c’è già qualcuno che sta (consapevolmente?) adoperando una versione ancora non distribuita del browser.
Update
Falso allarme. Le ultime due versioni (0.2.151.0 e 0.2.152.0) pare siano ricollegate al progetto Chromium
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