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I Metallica cambiano idea sul P2P

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Sembra proprio che i Metallica abbiano cambiato modo di intendere la musica, per quanto riguarda la sua diffusione.

Molti ricordano il lontano 2000, epoca della guerra della band nei confronti di Napster, con conseguente “ban” di circa 300.000 utenti, dopo aver trovato alcuni loro brani nel circuito di sharing per antonomasia.

Ebbene, in questi giorni è comparso sugli scaffali di un negozio francese l’ultima loro opera, Death Magnetic, il cui lancio era previsto per il 12 del corrente mese.

Dopo la guerra intrapresa nei confronti di Napster (fino a portarlo alla chiusura), come minimo ci si aspettava una reazione violenta da parte della band, ma così non è stato. Addirittura queste le parole di Lars Ulrich:

Siamo nel 2008, oggi funziona così, va bene così e siamo felici.

Parole che lasciano di stucco e che fanno dubitare siano davvero di Ulrich, uno dei più ferventi oppositori dello sharing musicale, membro della band che è passata alla storia come quella che “fece crollare Napster”.

Da cavalieri dell’esercito anti-pirateria a sostenitori della divulgazione della musica anche attraverso circuiti di sharing. Il loro sembra sia stato un processo graduale, si saranno forse accorti anche loro, col passare del tempo, della potenzialità delle applicazioni peer to peer e del lato positivo che queste possono riservare agli artisti?

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