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Meno porno, più social network

Un libro del general manager di Hitwise mostra una serie di dati sulla navigazione di 10 milioni di utenti mettendoli in relazione ad altri dati sociali per capire la società a partire da quali tipi di informazioni e di contenuti si cerchino in rete

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Il porno non è più il re della rete. Dopo almeno 15 anni di incontrastato dominio in testa a tutti i tipi di ricerche (da quella testuale a quella per immagini a quella video) ora sembra che i contenuti a luci rosse siano stati soppiantati dai social network.

A fornire i dati è un libro scritto da Bill Tancer, general manager di Hitwise, che dopo aver analizzato le informazioni sulla navigazione di 10 milioni di utenti ha tirato molte delle conclusioni che si trovano nel suo “Click: cosa fanno milioni di persone online e perchè è importante”. L’obiettivo del libro come si capisce dal titolo è dare un punto di vista sulla società a partire da una delle principali dinamiche che ha portato cambiamenti: la comunicazione in rete.

Tra tutti i mutamenti però quello che più ha colpito lo stesso Tancer è stato il lento calo della pornografia che nell’ultimo decennio è passata dall’occupare il 20% delle ricerche ad interessarne solo il 10% (benchè le perdite date dalla circolazione illegale rimangano ingenti). Un calo che, sempre secondo l’autore, non è dovuto ad un accresciuto disinteresse verso la pornografia quanto ad un aumentato interesse per il social networking, il quale ruba il tempo libero ed i pensieri degli utenti.

Ad essere particolarmente interessato nel calo delle ricerche per adulti a favore di quelle sociali è il target degli utenti tra i 18 e i 24 anni. Impossibile poi non considerare anche l’importanza che può aver avuto il vertiginoso aumento nella connettività al femminile che la rete ha visto negli ultimi anni.

Ma oltre ai dati sul porno il libro di Bill Tancer offre anche interessanti spunti di riflessione quando mostra come le ricerche per farmaci antidepressivi subiscano un’impennata durante il periodo del Giorno Del Ringraziamento o come gli utenti preferiscano cercare immagini dei politici più che i loro discorsi.

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