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Il futuro della rete fissa italiana?

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Crisi, questa è la parola dominante negli ultimi mesi.
Anche il settore high tech sta risentendo pesantemente dell’andamento negativo dell’economica mondiale e nel nostro Paese, Telecom in primis sta passando un periodo davvero buio.

Attualmente i media sono concentrati sulla crisi dell’Alitalia, ma forse pochi sanno che anche Telecom non sta molto meglio.
Il valore dell’azienda in borsa è oramai ai minimi storici e i debiti non sono certo calati e all’orizzonte salvo soluzioni geniali dell’ultima ora, non si intravede nulla di positivo.

Anzi, aleggia la presenza di Telefonica che adesso più che mai sarebbe intenzionata ad acquisire tutta Telecom Italia.
Questa crisi, come è facile immaginare, si sta riflettendo sul settore della telefonia e della banda larga italiana.

La nostra rete va ristrutturata, questo lo sappiamo, ed è necessario fare un passo in avanti per rimodernare tutto. Questo però ha un costo, molto alto, e al momento Telecom non ha certamente i fondi per poterlo fare da sola.

Tutto rischia di rimanere paralizzato anche perchè gli altri provider, soprattutto quelli Wholesale, si trovano “schiacciati” dalla competizione con Telecom stessa che come sappiamo rende poco dinamico il mercato della banda larga italiana.

Una situazione grave e deludente che è il frutto, molto probabilmente, dei grandi errori del passato (anche recenti).
Come uscirne? Bella domanda, forse in questo momento nessuno ha una risposta precisa, ma quello che è certo, è necessario intervenire subito con estrema urgenza.
Il futuro non è certo roseo…

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