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Uscire dalla realtà, entrare nel browser

Exit Reality è un piccolo tool che permette all'utente di entrare in una dimensione parallela ai siti web. Navigando, infatti, è possibile passeggiare all'interno dei siti incontrando altri utenti ed interagendo con gli elementi propri dei vari contenuti

Il passo tra rivoluzione e “inutility” è molto breve. Il sottile filo rosso che divide bontà ed inutilità di un progetto è costituito da fortuna, ingegno, capacità promozionale e appeal. Non sempre, dunque, le buone idee fanno il grande passo e spesso rimangono invece embrioni, esperimenti sospesi, avventure abbandonate a metà. Exit Reality ha qualcosa di tutto ciò: l’idea appare buona, l’approccio realizzativo è tanto difficile quanto incompleto, l’esperienza è ancora scarsa.

Exit Reality è un piccolo strumento software che aggiunge al browser una terza dimensione. In pratica è come se ogni sito web potesse essere trasformato idealmente in un’isola di Second Life: il luogo virtuale assume connotati reali, e la struttura bidimensionale della pagina web si trasforma in un ambiente nel quale immergersi, camminare, interagire. Ogni singola parte della pagina web (banner, componenti testuali, icone, link) viene smembrato, ma il suo ruolo semantico viene conservato all’interno di un pattern studiato per la tridimensionalità.

Non solo: se due utenti sono al tempo stesso nello stesso “luogo” (ovvero sullo stesso sito), potranno incontrarsi mediante i relativi avatar. La compresenza “fisica” è un messaggio forte che viene trasmesso e diventa così per la prima volta trasparente anche il comportamento altrui: è possibile infatti vedere su un sito internet cosa un’altra persona visita, usa, clicca. Tramite appositi comandi ci si può spostare davanti ad un grande monitor, oppure si può passeggiare verso la parte del sito dislocata dietro alcune transenne che ne limitano l’interfaccia. Per ogni sito web, inoltre, è possibile scegliere un contesto diverso così che un sito possa essere ricostruito in un ambiente rurale, in una città, in un ambiente chiuso oppure in un campo di football: trattasi di una vera e propria “skin” da applicare ai siti per modificarne a piacimento l’impatto visivo.

Exit Reality

L’utilità dello strumento è tutta da verificare. La cosa certa è nella bontà dell’intuizione: la dimensione virtuale viene trasformata in dimensione reale, permettendo così navigazioni in gruppo, discussioni, incontri, il tutto in una dimensione virtuale aggiuntiva ed occupata dalla piattaforma Exit Reality. La difficile realizzazione tecnica è ciò che vincola però l’attuale appeal del servizio: gli spostamenti sono macchinosi, le ricomposizioni dei siti web appaiono improbabili, gli effetti grafici non ricostruiscono ambienti autenticamente realistici.

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  • Luca

    si personalmente io propendo per l’inutility.
    Non facciamo che cercare modi per abbattere i tempi di fruizione dei siti, di caricamento, per rendere l’esperienza della navigazione il più semplice e veloce…mi sembra un enorme passo indietro.
    Magari è estremamente cool ma niente di più che un vezzo…

  • Sbalky

    Io credo che il futuro del web stia nella percezione sempre più labile del confine fra reale e immateriale, quindi non vedo nulla di male nello sperimentare. Si facesse anche qui in Italia…