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Italia.it: tutto cambia, nulla cambia

Nulla cambia attorno al progetto Italia.it. Era il 3 luglio quando il ministro Brambilla assicurava tempi celeri per nuove iniziative sul famigerato portale del turismo. A fine settembre, però, una sola notizia è confermata: tutto rinviato al 2009

Una nuova notizia importante giunge dal fronte Italia.it. La notizia è una conferma: il sito è offline e rimarrà tale. Il sito non funzionava, e non funzionerà ancora per mesi. Il sito non sembrava avere un futuro e ancora non sembra averlo. Il sito non è servito finora al mercato del turismo italiano, e anche per la prossima stagione non sarà il sito a dare impulso al comparto. Tutto confermato, insomma.

L’aggiornamento sulla situazione è stato riportato dal Million Portal Bay, il sito che fin dall’inizio sta seguendo con ironia le sorti tragicomiche del sito “da 50 milioni di euro”. L’intervista di riferimento è quella di Armando Peres, consulente del ministro Michela Vittoria Brambilla («Per la precisione si tratta del “Coordinatore dell’unità tecnica per le attività di monitoraggio”, incarico per il quale il consigliere percepisce la somma di 70.000 euro lordi ogni sei mesi»). Ma è da una dichiarazione di quest’ultima che occorre partire per risalire l’ordine dei fatti: quando la Brambilla assunse il proprio incarico, infatti, dovette prendere atto della questione Italia.it fotografando lo stato dei fatti ed indicando le proprie intenzioni per il futuro. Il neo-ministro, invece, usò parole utili ad aggirare l’ostacolo, pur promettendo rapidità nell’intervento: «Per quanto riguarda il portale dell’ENIT,[...], io ho assunto la gestione del portale Italia.it. Il portale Italia.it verrà gestito direttamente dal dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo. Ovviamente non è una cosa di cui posso parlarvi ora perchè [interruzione] è chiaro che io ho bisogno di un po’ di tempo per darvi un’idea concreta di come sarà. Il fatto comunque che io abbia istituito un comitato scientifico per lo studio e lo sviluppo delle nuove tecnologie nel comparto turistico fa sì che il portale ENIT abbia la giusta competenza a livello professionale [...]».

Michela Brambilla e Italia.it

Quindi continua: «Beh, guardi, il comitato scientifico si insedierà nel giro di, io credo, una decina di giorni. Poi per quanto riguarda i tempi della messa in rete del portale, oggi non sono in grado di dirglielo. Però quello che posso garantirle è che saranno i tempi miei che, come voi sapete, sono abbastanza celeri».

Quel che The Million Portal Bay raccoglie ora è un nuovo rinvio: »mentre sul portale Italia.it sembra ulteriormente slittare a metà 2009 la fase di start-up, nella quale lo stesso Peres non ha escluso un costruttivo contributo della ricerca universitaria, come lo stesso professor Francesco Adamo, coordinatore delle Giornate del Turismo, ha sollecitato». La dichiarazione sarebbe stata pubblicata su Italia Oggi, lo stesso riferimento che già raccolse le prime indicazioni della Brambilla ai tempi della nomina.

I soldi spesi per il progetto sono ormai cosa pubblica. Gli errori commessi sono evidenti, conclamati e bipartizan. Se guardare al passato è inutile, il presente è fatto di un sito irraggiungibile ed il futuro è impregnato di nuovi rinvii. Italia.it è un emblema, ma porta un significato di ben gramo auspicio.

Se vuoi aggiornamenti su Italia.it: tutto cambia, nulla cambia inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://millionportabay.wordpress.com frap1964

    Grazie per il link.
    Due piccole correzioni, che altrimenti MPB rischia di diventare come Dagospia…;-) : A. G. Lovelock è un noto giornalista di Italia Oggi che si occupa spesso di turismo, non è consulente di MVB; che si chiama invece Armando Peres. Il quale prende sì 70.000 euro lordi, ma su base annua e non ogni sei mesi (stando almeno all’header di colonna del secondo link), anche se nel primo report semestrale del dipartimento delle politiche turistiche, stranamente, non era chiaramente specificato (il che induceva in errore, almeno nel confronto con l’altro coordinatore Preiti). O in alternativa per i secondi sei mesi del 2008 il compenso gli è stato dimezzato (visti i tempi magri).

  • http://www.piccolosocrate.com/blog/ PiccoloSocrate

    Che schifo!
    E pensare che qualunque webmaster che bazzica questo network per 7.000 euro ti fa tutto molto meglio e in molto meno tempo. Perchè nella Pubblica Amminstrazione non esiste un controllo decente degli sprechi pubblici?!?!

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Non ho scusanti, errore personale, peraltro grossolano. Grazie per la segnalazione, nominativo corretto.

  • Luca

    La domanda di PiccoloSocrate è legittima.
    Ce lo chiediamo tutti.
    Perché invece che fare una stupida gara tra agenzie hanno dovuto prendere 50milioni di euro e dargli fuoco in CONSULENZE?
    Le consulenze sono il male dell’Italia.
    Sono il segnale di pericolo sui bilanci.
    Tutto perfettamente legale.
    Soldi regalati.

    50 milioni di euro.
    La cosa che mi fa rabbia è la faccia da c…. di quello che dice “naturalmente sappiamo che sono soldi dei contribuenti”
    della serie non bastava farsi derubare, anche per il c…. ci devono prendere…

    scusate
    sono indignato
    sono cose che mi fanno malissimo

  • Luciano MUSSO

    Non mi meraviglio. Il capitolo di spesa più oneroso del bilancio dello stato non è la sanità, ma il ministero degli sprechi che è trasversale e bipartisan. Sugli sprechi vivono bene dirigenti pubblici che ci ricavano molto, società nelle quali sono coinvolti politici e dirigenti pubblici. Ci perdono, per contro, società che producono cose serie, contribuenti e quelle persone che vorrebbero che le tasse fossero usate per le cose serie e che servono e non per distribuire risorse pubbliche agli amici.

  • Luca

    una domanda, scusate perché oggi mi sono messo a parlarne e c’ho il magone (soprattutto a vedere che NESSUNO sa di questa cosa): ma c’è qualcuno che si sta occupando di questa cosa?

    è possibile che queste porcate vengano fatte alla luce del sole?

    è possibile denunciarli tutti quanti quei porci per essersi mangiati 50milioni delle nostre tasse?

    è inutile marciare sulle multe, sulle tasse, sui balzelli, se poi i soldi devono essere spesi in questa maniera.
    Se devono essere regalati agli amici degli amici dei (loro) amici.

    è possibile che non si possa mai fare nulla per questi scandali?